Ordinanza n. 9057/2026 - Roma, Sezione 3
per l'annullamento: -del Provvedimento Unico n. 81 del 6 novembre 2025 del SUAPE - Bacino SUAP del Comune di Porto Torres, avente ad oggetto “Determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi Provvedimento unico nº 81 del 06/11/2025” di diniego all' autorizzazione di un impianto fotovoltaico su tracker monoassiali con potenza di picco 5951,40 kwp, completo di tutte le opere accessorie proposto da Sardegna Green 3 S.r.l.; - del parere contrario del Comune di Porto Torres - Ufficio tecnico/urbanistica, prot n. 49218 del 04/11/2025; - del parere della Regione Sardegna - UTP Sardegna settentrionale/SS e prot. n. 59190 del 05.11.2025 di inammissibilità dell'istanza autorizzativa; - degli artt. 12,15, 19 e 20 delle NTA del Piano Paesaggistico Regionale (doc. 4); - del parere della Soprintendenza APAB per le Province di Sassari e Nuoro, reso tardivamente con nota prot. 17794 del 6 novembre 2025; - ove occorrer possa, dell'art. 7, co. 2, lett. c) D.M. 21 giugno 2024 nella parte in cui: afferma che le Regioni hanno la “possibilità” e non l'obbligo “di fare salve le aree idonee di cui all'art. 20, comma 8 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 199 vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto”; non prevede alcuna misura di salvaguardia dei procedimenti autorizzativi in corso che, come quello in esame, risultano coerenti con i criteri di localizzazione degli impianti preesistenti rispetto a quelli introdotti dal D.M. 21 giugno 2024 e, successivamente, dalle relative leggi regionali di attuazione; - di tutti gli atti ad esso presupposti, conseguenziali e/o comunque connessi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR Lazio non ha esaminato la legittimità del diniego né degli atti presupposti. Ha dato atto che la propria incompetenza territoriale è stata dichiarata vincolativamente dal Consiglio di Stato e ha precisato che il giudizio potrà proseguire mediante riassunzione davanti al TAR Sardegna entro i termini previsti dall'art. 16, comma 3, c.p.a. Non sono state liquidate spese di lite.
Atto impugnato: diniego di autorizzazione unica per un impianto fotovoltaico e gli atti presupposti, inclusi i pareri negativi e le disposizioni del Piano Paesaggistico Regionale
Esito
La controversia
La società ha impugnato il provvedimento unico del SUAPE del Comune di Porto Torres, recante la conclusione motivata della conferenza di servizi con diniego dell'autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico su tracker monoassiali, nonché i pareri contrari del Comune e della Regione, il parere tardivo della Soprintendenza, le disposizioni delle NTA del Piano Paesaggistico Regionale e, in via eventuale, l'art. 7, comma 2, lettera c), del D.M. 21 giugno 2024. Dal testo non risultano esaminati i motivi di legittimità sostanziale dedotti contro tali atti. Nel corso del giudizio, il Consiglio di Stato, con ordinanza dell'11 maggio 2026, ha affermato la competenza territoriale del TAR Sardegna; il TAR Lazio ha quindi rilevato la propria incompetenza territoriale.
Norme richiamate
art. 16, comma 3, c.p.a.
La pronuncia sulla competenza resa dal Consiglio di Stato, in sede di regolamento o di appello ai sensi dell'articolo 62, comma 4, vincola i tribunali amministrativi regionali. Se viene indicato come competente un tribunale diverso da quello adito, il giudizio deve essere riassunto nel termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza che pronuncia sul regolamento, ovvero entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione
La pronuncia del Consiglio di Stato sulla competenza vincola il TAR; quando individua un diverso TAR competente, il giudizio può proseguire mediante riassunzione entro il termine perentorio di trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza o di sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
Massime di principio
- La pronuncia del Consiglio di Stato sulla competenza territoriale vincola il Tribunale amministrativo regionale, che deve prenderne atto senza riesaminare la questione.
- Quando il Consiglio di Stato individua come competente un TAR diverso da quello adito, il giudizio può essere riassunto davanti al TAR competente entro trenta giorni dalla notificazione dell'ordinanza o, in mancanza, entro sessanta giorni dalla sua pubblicazione.
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