Sentenza del 28/01/2020 n. 1850 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Impugnazione dell'avviso di rettifica e dell'atto di contestazione relativi a dazi antidumping: l'amministrazione aveva accertato che i cavi d'acciaio importati nel 2008 non erano di origine sudcoreana ma cinese (quindi soggetti ad antidumping) in base alle indagini OLAF che indicavano che l'operatore coreano had riesportato merce di origine cinese. M. contestava motivazione degli atti e difendeva il principio di affidamento e la buona fede, sostenendo inesigibilità della rettifica e vizi di motivazione nei giudizi di merito.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di M. s.r.l. per tre motivi: (i) inammissibilità della censura sulla presunta nullità della sentenza di appello poiché il giudice d'appello può sostituire la motivazione della sentenza di primo grado e decidere nel merito; (ii) infondatezza della doglianza sull'omessa motivazione riguardo al principio di affidamento perché la CTR ha richiamato giurisprudenza consolidata circa la diligenza qualificata dell'importatore e l'onere della prova della buona fede; (iii) infondatezza del motivo relativo all'applicabilità del principio di affidamento e ai fatti decisivi, essendo confermato che M. non provò l'errore attivo dell'autorità doganale, non fornì prova della provenienza sudcoreana e, data la sua esperienza, non poteva ritenersi in buona fede. È stato inoltre ribadito che le risultanze OLAF costituiscono prova idonea e che l'irregolarità o falsità dei certificati di origine rientra nel rischio commerciale dell'importatore se non dimostra di aver adottato la diligenza professionale richiesta. Condanna di M. al pagamento delle spese di giudizio e contributi unificati.
Norme richiamate
Regolamento (CEE) n. 2913/92 (Codice doganale comunitario), art. 220
art. 220, n. 2, lett. b) (richiamato nel testo)
Stabilisce le condizioni (tre requisiti cumulativi) per non procedere alla contabilizzazione a posteriori dei dazi: errore attivo dell'autorità doganale, errore non ragionevolmente rilevabile dal debitore in buona fede e rispetto delle prescrizioni doganali da parte del dichiarante. La Corte ha applicato tali condizioni richiedendo prova dell'errore attivo e della non riconoscibilità secondo standard oggettivi di diligenza.
Regolamento (CEE) n. 2913/92 (Codice doganale comunitario), art. 239
art. 239 (richiamato nel testo)
Prevede la clausola generale di equità applicabile in casi particolari su domanda dell'interessato. La Corte ha osservato che la ricorrente ha invocato genericamente tale clausola senza i requisiti e senza aver dimostrato fatti specifici che la rendessero applicabile.
Regolamento (CEE) n. 2913/92 (Codice doganale comunitario), art. 4, par. 3
art. 4, par. 3 (richiamato nel testo)
Norme generali sul trattamento e controllo doganale; richiamate come contesto delle regole di affidamento e delle responsabilità del dichiarante.
D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, art. 36
art. 36 (richiamato nel testo)
Norma processuale tributaria richiamata nella censura sulla motivazione della sentenza di appello; la Corte ha ritenuto infondata la denuncia di nullità perché il giudice d'appello ha esaminato e motivato il merito.
Codice di procedura civile, art. 112
art. 112 c.p.c. (richiamato nel testo)
Richiamato dalla ricorrente per censurare la motivazione; la Corte ha spiegato che il giudice di appello può sostituire la motivazione della sentenza impugnata e decidere nel merito.
Disposizioni di attuazione del c.p.c., art. 118
art. 118 disp. att. c.p.c. (richiamato nel testo)
Richiamato nella critica di nullità processuale; Corte: principio della sostituzione della motivazione da parte del giudice d'appello e conversione delle nullità in motivi di appello.
Costituzione, art. 111, comma 6
art. 111 Cost., comma 6 (richiamato nel testo)
Tutela del diritto di difesa e dell'obbligo di motivazione delle sentenze; la Corte ha ritenuto la motivazione della CTR adeguata richiamando giurisprudenza consolidata.
Massime di principio
- In caso di rettifica doganale per origine della merce, l'onere della prova della buona fede grava sull'importatore: bisogna dimostrare l'uso della diligenza professionale richiesta (diligenza qualificata) per poter ottenere l'esimente.
- Le risultanze investigative di organi comunitari (es. OLAF) costituiscono, anche da sole, idoneo elemento di prova per la rettifica e il recupero dei dazi; chi le contesta ha l'onere di provare il contrario.
- La falsità o non corrispondenza dei certificati di origine, se non accompagnata da prova di un errore attivo delle autorità emittenti non riconoscibile con la diligenza richiesta, rientra nel rischio commerciale dell'importatore e non esclude la responsabilità tributaria.
- Per non essere soggetti a contabilizzazioni a posteriori occorre soddisfare cumulativamente i requisiti dell'art. 220 c.d.c.: esistenza di un errore 'attivo' dell'autorità, non riconoscibilità dell'errore secondo uno standard oggettivo di diligenza e rispetto delle prescrizioni doganali da parte dell'importatore.
- La clausola di equità ex art. 239 c.d.c. è rimedio eccezionale e va invocata con fatti concreti e domanda espressa; non è alternativa all'onere probatorio dell'importatore.
- In sede d'appello il giudice può sostituire la motivazione della sentenza di primo grado e decidere nel merito; le presunte nullità di motivazione si convertono in censure di merito che devono essere esaminate dal giudice di secondo grado.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 4 - Corte Costituzionale
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 33 - Comm. Trib. Prov. La Spezia
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 39 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 41 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 47 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
- Sentenza · 28 gen 2020Sentenza del 28/01/2020 n. 52 - Comm. Trib. Reg. per l'Abruzzo
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →