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Ordinanza

Ordinanza n. 552/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, dell’ordinanza n. 33/2026 di demolizione di opere abusive ai sensi dell’art. 31 DPR 380/2001, emessa dal Comune di Buggiano (PT), in data 16/04/2026, notificata a parte ricorrente in data 20/04/2026, nonché di ogni altro atto presupposto, conseguenziale e comunque connesso, ancorché non conosciuto.

Giustizia amministrativa202601527

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare ritenendo insussistente il fumus boni iuris, poiché le opere oggetto della misura ripristinatoria avrebbero richiesto il previo rilascio del permesso di costruire. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti.

TAR Toscana - Firenze, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione di opere abusive ai sensi dell'art. 31 d.P.R. 380/2001

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il privato ha impugnato l'ordinanza comunale di demolizione di opere abusive, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone specifici motivi di ricorso, ma riferisce che le opere avrebbero richiesto, per la loro legittima edificazione, il previo rilascio del permesso di costruire.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    opere abusive ai sensi dell’art. 31 DPR 380/2001

    La disposizione costituisce il fondamento della misura comunale di demolizione delle opere abusive; il giudice ha ritenuto rilevante, ai fini cautelari, che le opere necessitassero del previo permesso di costruire.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la domanda cautelare proposta nel processo amministrativo; l'istanza è stata respinta per carenza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, l'istanza di sospensione di un'ordinanza di demolizione può essere respinta quando il ricorso non presenta il necessario fumus boni iuris perché le opere contestate, per la loro legittima realizzazione, richiedevano il previo rilascio del permesso di costruire.
  • La necessità del permesso di costruire per le opere oggetto dell'accertamento edilizio costituisce un elemento idoneo a sostenere, in sede cautelare, la legittimità della misura ripristinatoria della demolizione.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioni
RamiEdilizia
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelare

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