Sentenza n. 624/2026 - Latina, Sezione 1
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Latina, sezione lavoro, 11 giugno 2025 n. 813, passata in giudicato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata o tardiva ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Latina, sezione lavoro, 11 giugno 2025 n. 813
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha proposto ricorso ex art. 114 c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale ordinario di Latina, sezione lavoro, 11 giugno 2025 n. 813, passata in giudicato. Nel corso del giudizio ha dichiarato oralmente la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione, poiché il Ministero resistente aveva medio tempore ottemperato al giudicato.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'amministrazione aveva dato esecuzione al giudicato e che la ricorrente aveva pertanto perso l'interesse concreto e attuale alla coltivazione del ricorso. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in euro 500,00, oltre accessori di legge e rifusione del contributo unificato, in considerazione della semplicità e serialità del contenzioso.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Disciplina il giudizio di ottemperanza, utilizzato per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse
Consente di dichiarare l'improcedibilità del ricorso quando viene meno, nel corso del giudizio, l'interesse concreto e attuale alla decisione.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l'avvenuta esecuzione del giudicato da parte dell'amministrazione determina la sopravvenuta carenza di interesse alla prosecuzione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non impedisce la condanna dell'amministrazione alle spese di giudizio, quando la sua condotta abbia reso necessario il ricorso e il giudizio.
Come è indicizzato
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