Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4253/2023 del 01/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Richiesta di restituzione nel termine per proporre impugnazione avverso dieci sentenze di condanna; il ricorrente ha dedotto di non aver potuto partecipare ai processi perché trasferitosi/arrestate in Venezuela e poi consegnato all'Italia. La Corte territoriale aveva dichiarato inammissibile l'istanza per mancata indicazione del dies a quo e per assenza di prova della tempestività. In cassazione si è eccepito che, ai sensi dell'art. 175, comma 2-bis c.p.p., nel caso di estradizione il termine di 30 giorni decorre dalla consegna dell'estradato, e che la consegna nel caso di Vivaldi risaliva al 30/01/2022 rendendo tempestiva l'istanza proposta il 25/02/2022

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato; ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato alla Corte di appello di Firenze per un nuovo giudizio, disponendo che la Corte territoriale verifichi la tempestività dell'istanza alla luce della data di consegna (estradizione) e, se ammissibile, ne valuti il merito. La Cassazione ha richiamato anche la giurisprudenza che impone al giudice di verificare dagli atti il possibile dies a quo quando l'istante risulta detenuto e l'accertamento non è gravoso

Norme richiamate

  • art. 175, comma 2-bis c.p.p.

    Nel caso di estradizione dall'estero il termine di trenta giorni per la presentazione dell'istanza di restituzione nel termine decorre dalla consegna del condannato

    Per i soggetti consegnati all'Italia a seguito di estradizione/resa, il termine decadenziale di 30 giorni per chiedere la restituzione nel termine per impugnare decorre dalla data di consegna; la tempestività va quindi valutata rispetto a tale data

  • Giurisprudenza: Sez. 4, n. 4106 del 07/01/2014 (Radulovic, Rv. 258440)

    E' onere dell'imputato allegare il momento in cui è venuto a conoscenza della decisione; il giudice deve valutare la tempestività della richiesta e individuare dagli atti l'eventuale momento dal quale computare il termine decadenziale

    Pur spettando all'imputato indicare il dies a quo della conoscenza, il giudice ha l'obbligo di esaminare gli atti per individuare tale momento quando ciò sia agevole; nel caso di detenzione successiva a estradizione il giudice doveva verificare la data di consegna

Massime di principio

  • Se l'imputato è stato arrestato/estradato dall'estero, ai fini della restituzione nel termine conta la data di consegna/resa in Italia come dies a quo per il termine di 30 giorni previsto dall'art. 175, comma 2-bis c.p.p.
  • L'imputato dovrebbe indicare chiaramente nella istanza il momento in cui ha avuto conoscenza delle sentenze o la data di consegna/estradizione; tuttavia il giudice è tenuto a verificare dagli atti, quando possibile, la data da cui decorre il termine decadenziale
  • Quando l'istante è detenuto e la verifica della data di consegna è agevole (es. risultando dagli atti la circostanza dell'arresto all'estero e della consegna all'Italia), il giudice di merito non può limitarsi a dichiarare l'inammissibilità senza compiere tale accertamento
  • In situazioni analoghe conviene produrre o indicare documenti che attestino la data di consegna/estradizione (verbali di consegna, atti di polizia, registri di ingresso in carcere) per dimostrare la tempestività dell'istanza
  • Se il giudice di merito omette accertamenti semplici e rilevanti sulla tempestività, la decisione è vulnerabile di annullamento con rinvio alla Corte che dovrà compiere le verifiche necessarie

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.