Parere n. 560/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1
Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dal signor Giovanni Magrone contro l’Azienda Sanitaria Locale di Bari per il riconoscimento dell’incarico di preposto presso l’U.O Laboratorio Analisi dell’Ospedale “Tonino Bello” di Molfetta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeRicorso straordinario per il riconoscimento dell’incarico di preposto presso l’U.O. Laboratorio Analisi del Plesso Ospedaliero “Don Tonino Bello” di Molfetta
Esito
La questione giuridica
Il ricorrente afferma di essere stato nominato preposto con nota del 20 maggio 2019, di avere frequentato il corso di formazione organizzato dall’Azienda e di avere svolto le relative funzioni. Contesta la comunicazione dell’8 febbraio 2023 con cui gli è stato rappresentato che l’incarico sarebbe cessato dal 25 settembre 2022 in forza degli atti aziendali. Deduce di non avere mai ricevuto comunicazione o conferma della revoca e chiede l’accertamento e il riconoscimento definitivo del proprio ruolo di preposto. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha concluso per l’inammissibilità del ricorso, ma la Sezione ha rilevato la necessità di acquisire ulteriori elementi sui provvedimenti di nomina e revoca e sulla relativa documentazione.
Il parere
Il Consiglio di Stato non ha definito né le questioni di rito né quelle di merito. Ha disposto un supplemento istruttorio, ritenendo necessario acquisire dalla ASL di Bari e dal Plesso Ospedaliero “Don Tonino Bello” documentate informazioni sui provvedimenti di nomina e di revoca dell’incarico di preposto. Il Ministero dovrà trasmettere una relazione integrativa, insieme alla relazione già prodotta, entro 45 giorni dalla comunicazione del parere al ricorrente. Il ricorrente potrà presentare osservazioni e controdeduzioni entro i successivi 20 giorni; il Ministero dovrà quindi trasmettere il fascicolo alla Sezione entro ulteriori 10 giorni, corredandolo, se necessario, di proprie osservazioni. La trattazione è stata rinviata a un’adunanza da fissarsi nel terzo trimestre del 2026. In caso di ingiustificato inadempimento, l’affare potrà essere deciso sulla base degli atti già presenti nel fascicolo.
Osservazioni
Nomina e revoca dell’incarico di preposto
Devono essere acquisite dalla ASL di Bari e dal Plesso Ospedaliero “Don Tonino Bello” documentate notizie e la relativa documentazione concernenti la nomina del ricorrente quale preposto, asseritamente disposta il 20 maggio 2019, e la presunta revoca o cessazione dell’incarico dal 25 settembre 2022.
Trasmissione della relazione istruttoria
Il Ministero deve trasmettere al ricorrente e all’ASL resistente la relazione istruttoria integrativa, unitamente alla relazione già prodotta alla Sezione.
Termini per osservazioni e trasmissione alla Sezione
Il ricorrente dispone di 20 giorni dalla comunicazione della relazione per formulare osservazioni e controdeduzioni. Il Ministero deve successivamente trasmettere il complesso degli atti alla Sezione entro 10 giorni, con eventuali proprie osservazioni.
Massime di principio
- Nel ricorso straordinario, quando la decisione dipende dall’accertamento documentale di provvedimenti amministrativi di nomina o revoca contestati dal ricorrente, la Sezione può disporre un supplemento istruttorio prima di pronunciarsi definitivamente sul rito e sul merito.
- La relazione istruttoria e gli eventuali suoi supplementi devono essere portati a conoscenza del ricorrente e dell’amministrazione resistente, affinché possano esercitare il contraddittorio mediante osservazioni e controdeduzioni.
- L’ingiustificato mancato adempimento degli incombenti istruttori non impedisce necessariamente la definizione dell’affare, che può essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo.
Ricorso straordinario sul riconoscimento dell’incarico di preposto
Il parere riguarda un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da un dipendente dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari per ottenere il riconoscimento dell’incarico di preposto presso l’U.O. Laboratorio Analisi del Plesso Ospedaliero “Don Tonino Bello” di Molfetta.
Premesse e richiesta del ricorrente
Il ricorrente ha riferito di essere stato nominato preposto con nota del 20 maggio 2019, di essere stato avviato dall’Azienda a uno specifico corso di formazione e di avere successivamente esercitato le relative funzioni nei rapporti con le direzioni aziendali interessate.
A seguito di una richiesta di invio di lavoratori a visita medica, la dirigente responsabile dell’U.O.S.V.D. Patologia Clinica gli ha comunicato, con e-mail dell’8 febbraio 2023, che l’istanza era irricevibile perché egli non ricopriva più l’incarico di preposto alla sicurezza dal 25 settembre 2022, secondo quanto risultante dagli atti aziendali.
Il ricorrente ha contestato di avere avuto conoscenza della revoca o cessazione dell’incarico e ha rappresentato di non avere ottenuto, nonostante le richieste di chiarimento, conferme o indicazioni dagli uffici competenti dell’Azienda. Ha quindi chiesto l’accertamento e il riconoscimento definitivo del proprio ruolo di preposto.
Posizione dell’amministrazione
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, nella relazione trasmessa al Consiglio di Stato, ha concluso per l’inammissibilità del ricorso.
Valutazioni del Consiglio di Stato
La Sezione ha ritenuto di non poter decidere allo stato degli atti. In particolare, risultano necessari ulteriori elementi conoscitivi e documentali riguardanti:
- il provvedimento di nomina del ricorrente quale preposto;
- l’eventuale provvedimento di revoca o cessazione dell’incarico;
- la decorrenza indicata del 25 settembre 2022;
- gli atti aziendali richiamati nella comunicazione dell’8 febbraio 2023.
La Sezione ha inoltre rilevato che non risultava dimostrato che la relazione istruttoria del Ministero fosse stata trasmessa al ricorrente e all’ASL di Bari resistente.
Incombenti istruttori e contraddittorio
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dovrà acquisire dalla ASL di Bari e dal Plesso Ospedaliero “Don Tonino Bello” documentate informazioni sulla nomina e sulla revoca dell’incarico e predisporre una relazione integrativa.
La relazione integrativa, insieme a quella già trasmessa alla Sezione, dovrà essere comunicata al ricorrente. I termini stabiliti sono i seguenti:
- 45 giorni dalla comunicazione del parere al ricorrente per la trasmissione della relazione integrativa;
- successivi 20 giorni per eventuali osservazioni e controdeduzioni del ricorrente;
- ulteriori 10 giorni per la trasmissione alla Sezione, da parte del Ministero, dell’intero materiale istruttorio e delle eventuali osservazioni ministeriali.
Il parere è stato trasmesso anche alla ASL di Bari, all’Ospedale “Don Tonino Bello” e al ricorrente, per favorire il sollecito svolgimento dell’istruttoria.
Esito interlocutorio
La Sezione ha disposto gli incombenti istruttori, lasciando impregiudicata ogni decisione sulle questioni di rito e di merito, compresa l’eccezione di inammissibilità formulata dal Ministero. La trattazione è stata rinviata a un’adunanza da fissarsi nel terzo trimestre del 2026.
La Sezione ha precisato che, in caso di ingiustificato inadempimento degli incombenti, l’affare potrà essere deciso sulla base della documentazione già presente nel fascicolo.
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