Sentenza del 04/11/2015 n. 4598 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
testo
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La contribuente contestava la cartella di pagamento e le relative iscrizioni a ruolo, deducendo vizi nella notifica della cartella e degli avvisi di accertamento presupposti relativi agli anni d'imposta 2002, 2003, 2004 e 2005. Anche l'Agenzia delle Entrate aveva proposto appello contro la decisione di primo grado, chiedendone la riforma. La controversia riguardava in particolare la prova del collegamento tra gli avvisi di accertamento, le relate di notifica e gli importi iscritti a ruolo.
La decisione
La Commissione Tributaria Regionale ha riunito gli appelli e li ha accolti solo parzialmente. Ha ritenuto valida la notifica della cartella di pagamento, precisando che una relata in bianco determina, al più, una nullità sanabile e non l'inesistenza della notifica; ha inoltre ritenuto la cartella regolare e sufficientemente motivata. Tuttavia, ha rilevato che l'Amministrazione non aveva fornito una prova completa e idonea della regolare notifica degli avvisi relativi agli anni 2002, 2003 e 2004, né della corrispondenza tra tali avvisi e gli importi iscritti a ruolo. Per l'anno 2005, invece, la produzione dell'atto completo e dell'avviso di ricevimento ha dimostrato la regolarità della notifica. Sono state quindi dichiarate illegittime le iscrizioni a ruolo relative agli anni 2002, 2003 e 2004, mentre è stata confermata la legittimità di quella relativa al 2005. Le spese di giudizio sono state compensate.
Norme richiamate
Art. 24 del D.Lgs. 546/1992
La disposizione è richiamata per la trattazione congiunta e la riunione dei procedimenti aventi a oggetto la stessa sentenza.
Art. 156 c.p.c.
La nullità della notificazione, diversamente dall'inesistenza, può essere sanata dal raggiungimento dello scopo dell'atto, ad esempio quando il destinatario abbia potuto esercitare concretamente il proprio diritto di difesa.
Sentenza della Corte di Cassazione n. 613/2013
Una relata di notifica in bianco non rende automaticamente inesistente la notificazione; può configurare una nullità sanabile ai sensi dell'art. 156 c.p.c.
Massime di principio
- La validità della cartella di pagamento non implica automaticamente la validità degli avvisi di accertamento presupposti: ciascun atto deve essere autonomamente verificabile.
- Quando l'Amministrazione fonda la riscossione su precedenti avvisi di accertamento, deve dimostrare in modo puntuale la loro regolare notifica e il collegamento tra ciascun avviso, la relativa relata e gli importi iscritti a ruolo.
- La produzione di documentazione incompleta, come copie parziali degli avvisi o relate non riconducibili con certezza ai singoli atti, può comportare l'annullamento delle iscrizioni a ruolo corrispondenti.
- Una irregolarità formale della relata di notifica non determina necessariamente l'inesistenza della notifica: se l'atto ha raggiunto il suo scopo e il contribuente ha potuto difendersi, la nullità può essere sanata.
- La prova della notifica può risultare sufficiente quando viene prodotto l'atto completo insieme al relativo avviso di ricevimento, consentendo di verificare la corrispondenza tra documento notificato e pretesa tributaria.
- L'annullamento può essere limitato alle singole annualità per le quali la notifica o la corrispondenza documentale non siano state provate, mentre le annualità adeguatamente documentate restano valide.
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