Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 30611/2026 del 11/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha quindi condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello di Catania del 23/04/2025. Dal testo emerge che le censure riguardavano, da un lato, la configurabilità dell'aggravante contestata in relazione al rapporto tra il reato di resistenza a pubblico ufficiale e le lesioni personali cagionate al pubblico ufficiale; dall'altro, la dedotta procedibilità a querela del fatto. La Corte osserva che il ricorrente non si confronta con l'orientamento consolidato secondo cui il delitto di resistenza a pubblico ufficiale assorbe solo il minimo di violenza necessaria a opporre resistenza all'atto d'ufficio, mentre gli ulteriori atti violenti che causino lesioni personali integrano anche il reato di lesioni personali aggravate, eventualmente concorrente con la resistenza. Quanto alla procedibilità, la doglianza è ritenuta manifestamente infondata perché la condanna riguarda lesioni personali aggravate ex art. 585 c.p., reato procedibile d'ufficio.

Norme richiamate

  • art. 585 c.p.

    Le lesioni personali aggravate ai sensi di questa disposizione sono qualificate come procedibili d'ufficio; la dedotta necessità della querela è quindi infondata.

  • art. 610 c.p.

    Richiamato indirettamente per il tema della resistenza/violenza opposta al pubblico ufficiale; il minimo di violenza necessario a integrare la resistenza non assorbe gli ulteriori atti violenti che producano lesioni.

  • art. 582 c.p.

    La decisione presuppone la contestazione di lesioni personali, poi aggravate ex art. 585 c.p.

Massime di principio

  • Il reato di resistenza a pubblico ufficiale assorbe soltanto la minima violenza necessaria a opporsi all'atto del pubblico ufficiale; se la condotta eccede tale soglia e provoca lesioni personali, può configurarsi autonomamente il reato di lesioni aggravate, eventualmente in concorso con la resistenza.
  • Quando le lesioni personali sono aggravate ai sensi dell'art. 585 c.p., il fatto è procedibile d'ufficio; la deduzione della necessità della querela è manifestamente infondata.
  • In sede di legittimità, è inammissibile il ricorso che si limiti a contestare un orientamento giurisprudenziale consolidato senza confrontarsi con esso in modo specifico e senza introdurre censure idonee a scalfire la ratio della decisione impugnata.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialeLesioni
RamiReati contro la PA

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.