Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 1562/2024 del 12/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata del 22/9/2022. Ha disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Trani, individuato come giudice competente per l'ulteriore corso dell'esecuzione, conformemente all'art. 665 c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore generale ha impugnato l'ordinanza della Corte d'Appello di Bari del 22/9/2022, che aveva revocato le condanne inflitte a Vincenzo Leuci per reati richiamati dall'art. 75 D. Lgs. n. 159/2011 e aveva riconosciuto la continuazione tra reati accertati in diverse sentenze. Il motivo centrale del ricorso in Cassazione è la violazione di legge per incompetenza funzionale del giudice dell'esecuzione: ai sensi dell'art. 665 c.p.p., quando l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. La decisione divenuta irrevocabile per ultima, alla data della domanda, era la sentenza del giudice monocratico del Tribunale di Trani del 28/1/2020 (irrevocabile il 26/6/2020), e non la sentenza della Corte d'Appello di Bari del 22/2/2018; quindi la Corte d'Appello di Bari era incompetente a decidere sull'esecuzione.

Norme richiamate

  • art. 75 D. Lgs. n. 159/2011

    La norma è richiamata come riferimento ai reati per i quali erano state pronunciate le condanne oggetto di revoca dall'ordinanza impugnata; la Corte d'appello aveva revocato le condanne per declaratoria di incostituzionalità delle violazioni contestate, in relazione a questa disposizione

  • art. 665 cod. proc. pen.

    "se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo"

    La Cassazione interpreta e applica il comma 4 dell'art. 665 c.p.p. per determinare la competenza funzionale del giudice dell'esecuzione: rileva come criterio decisivo la data di irrevocabilità dell'ultimo provvedimento tra quelli coinvolti nell'esecuzione; ne consegue che, se il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo è di un diverso giudice, solo quest'ultimo è competente a decidere sull'esecuzione

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione riguarda più provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo (art. 665 c.p.p., comma 4).
  • Per valutare correttamente la competenza del giudice dell'esecuzione bisogna verificare la data di irrevocabilità di ciascun provvedimento; la data di emissione non è sufficiente se esistono sentenze intervene o conferme successive.
  • Se il giudice dell'esecuzione decide pur essendo funzionalmente incompetente per non aver emesso l'ultimo provvedimento irrevocabile, la decisione può essere annullata dalla Cassazione e gli atti devono essere trasferiti al giudice competente (annullamento senza rinvio e trasmissione al giudice indicato).
  • Nelle istanze di revoca o di altro provvedimento esecutivo promosse dalla parte interessata, è essenziale allegare o comunque far emergere chiaramente lo stato dei provvedimenti e le date di irrevocabilità (es. certificato del casellario), perché da ciò dipende la competenza.
  • Nel pianificare impugnazioni e interventi, le parti e il pubblico ministero devono controllare l'ordine cronologico delle irrevocabilità per evitare che provvedimenti emanati da giudici formalmente non competenti producano effetti non definitivi.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.