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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00816/2026 del 09/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il reclamo avverso il decreto del Magistrato di Sorveglianza che aveva disposto il trattenimento di una missiva in partenza contenente un foglio manoscritto e 24 fotografie destinate alla figlia. Il ricorrente deduceva che le fotografie erano spedite in raccomandata e non contenute in pacco (circostanza che, a suo avviso, non legittimava il trattenimento), e censurava la motivazione ritenendola insufficiente: sosteneva che il messaggio non fosse criptico né idoneo a integrare pericolo per l'ordine e la sicurezza e che non fosse stata data adeguata spiegazione dell'ambigua 'triangolazione' dei mittenti/ destinatari.

La decisione

Il ricorso per cassazione è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondato il primo motivo e inammissibile il secondo. Ha confermato che, in regime 41-bis, la corrispondenza è soggetta a visto di censura ex art. 18-ter Ord. pen. e che l'autorità giudiziaria (o il delegato) può disporre il trattenimento se, dall'esame del contenuto, emerge un pericolo concreto per ordine e sicurezza. Il Collegio ha condiviso la valutazione che la congiunta presenza del manoscritto e delle fotografie, la provenienza dalle persone coinvolte e la destinazione della missiva (residenza della destinataria nel luogo d'operatività del clan) costituiscono elementi sintomatici di trasmissione di informazioni all'esterno e, data la natura 'criptica' del testo, giustificano il trattenimento. Condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ex art. 616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 41-bis Ord. pen.

    Impiega il regime differenziato che prevede la sottoposizione a visto di censura della corrispondenza per i detenuti ivi assoggettati, al fine di interrompere i collegamenti con l'organizzazione criminale di appartenenza; legittima controlli e trattenimenti motivati da esigenze di ordine e sicurezza.

  • art. 18-ter Ord. pen.

    Disciplina il visto di controllo sulla corrispondenza; prevede che l'autorità giudiziaria possa delegare l'attività di controllo al direttore o a un appartenente all'amministrazione penitenziaria e che, in caso di esito negativo, la corrispondenza sia trattenuta per esigenze investigative o di sicurezza.

  • art. 15 Cost.

    Principio per cui le limitazioni della libertà (anche di corrispondenza) devono trovare una base in un intervento motivato dell'autorità giudiziaria; il controllo non può essere arbitrario ma sorretto da provvedimento motivato.

  • Circolare DAP n. 3666/126, art. 18

    Fornisce indicazioni operative sulla gestione della corrispondenza e sui casi in cui è possibile il trattenimento (ad esempio nei pacchi); il provvedimento giurisdizionale l'ha coordinata con le norme 41-bis e 18-ter per valutare il caso concreto anche se le fotografie erano in raccomandata.

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita l'estensione dei motivi di ricorso per cassazione, richiedendo specificità nella deduzione dei motivi; richiamato per precisare i limiti dell'impugnazione.

  • art. 606 comma 1 lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Norme che regolano i motivi di ricorso per cassazione e i vizi di motivazione; il Collegio ha ritenuto che alcune censure fossero generiche e, pertanto, inammissibili o infondate.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese processuali in caso di rigetto del ricorso; applicata alla parte soccombente.

Massime di principio

  • In regime 41-bis la corrispondenza del detenuto è soggetta a controllo e può essere trattenuta se l'autorità giudiziaria, anche tramite delega, ritiene che il contenuto sia idoneo a favorire comunicazioni illecite verso l'esterno.
  • La presenza di allegati (es. fotografie) in una missiva in uscita non esclude il potere di trattenimento se tali allegati sono accompagnati da testo manoscritto che, letto congiuntamente agli allegati e alla provenienza/destinazione, può assumere valenza criptica o pericolosa.
  • La cosiddetta 'triangolazione' (passaggio di materiale tra più soggetti, specialmente se alcuni sono detenuti e i destinatari risiedono in aree di influenza del clan) è un elemento factor probans che può giustificare il trattenimento per finalità di sicurezza.
  • Le decisioni dell'autorità giudiziaria sul trattenimento devono essere motivate, ma la motivazione richiesta per provvedimenti di controllo della corrispondenza in uscita può essere sintetica purché chiara circa le esigenze di ordine e sicurezza richiamate.
  • Nei ricorsi di cassazione contro provvedimenti di trattenimento della corrispondenza, rilievi generici o affermazioni meramente confutative senza specifiche argomentazioni probatorie sono spesso inammissibili o destinati al rigetto.
  • La normativa e la prassi amministrativa (circolari DAP) vanno interpretate congiuntamente alle norme ordinarie: la forma del plico (pacco vs raccomandata) conta, ma è subordinata alla valutazione complessiva del contenuto e del contesto investigativo.

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