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Ordinanza

Ordinanza n. 1694/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202515252

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di revoca del nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari del 15 settembre 2025

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione statale)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto con cui l’amministrazione aveva revocato il nulla osta al lavoro per cittadini extracomunitari, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare dell’efficacia. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio l’amministrazione ha comunicato di avere annullato in autotutela il provvedimento impugnato, alla luce dell’esito di ulteriori ricorsi riguardanti l’azienda del ricorrente, e di avere adottato il 12 marzo 2026 un nuovo provvedimento di revoca, notificato il 13 marzo 2026.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile la domanda cautelare, poiché il provvedimento oggetto della richiesta di sospensione era stato annullato in autotutela dall’amministrazione e sostituito da un nuovo provvedimento di revoca. Non è stata quindi compiuta una valutazione sul fumus boni iuris o sul periculum in mora, né è stata decisa la domanda di annullamento del provvedimento sostitutivo, estranea all’oggetto della presente fase cautelare. Le spese della fase cautelare sono state compensate tra le parti in ragione dell’evoluzione della vicenda.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell’ambito della tutela cautelare prevista dall’art. 55 c.p.a.; tuttavia, a seguito dell’annullamento in autotutela dell’atto impugnato, il giudice ne ha dichiarato l’improcedibilità.

Massime di principio

  • La domanda cautelare diretta a sospendere l’efficacia di un provvedimento diviene improcedibile quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione annulla in autotutela l’atto oggetto della richiesta cautelare e lo sostituisce con un nuovo provvedimento.
  • L’adozione di un nuovo provvedimento amministrativo dopo l’annullamento in autotutela dell’atto originariamente impugnato non consente, in assenza di una specifica impugnazione, di estendere automaticamente il giudizio cautelare al provvedimento sostitutivo.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaAutotutelaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiAutotutela decisoriaSopravvenuta carenza di interesse

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