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Sentenza

Sentenza n. 58/2026 - Cagliari, Sezione 2

per l'annullamento: - del Provvedimento n. 2 del 15.01.2025, prot. 4401, emesso dal Dirigente del Settore 4 – Pianificazione e Valorizzazione Territoriale e Ambientale – Ambiente, Urbanistica, Tutela del Paesaggio, Edilizia Privata, Demanio e Patrimonio – Servizio Edilizia Privata del Comune di Alghero, di diniego dell’istanza relativa all’accertamento di conformità protocollata in data 17 maggio 2021 (doc. 1); - per quanto occorrer possa, della nota prot. n. 92397 del 4.11.2024 del Servizio Edilizia privata del Comune di Alghero (doc. 2) avente ad oggetto “comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza ai sensi dell’art. 10-bis Legge 7 agosto 1990 n. 241 – Pratica SUAPE n. BLLMHL50A57A192B-13052021- 1709.313470 relativa a “Rimessione in pristino dello stato dei luoghi ed adeguamento a Concessione edilizia n. 105/87”. - nonché di tutti gli ulteriori atti presupposti, collegati e consequenziali anche non conosciuti; - sempre per quanto occorrer possa, di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche istruttorio e ancorché non conosciuto, della sequela procedimentale che ha esitato l’emissione del provvedimento di diniego del 15.01.2025.

Giustizia amministrativa202500246

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sardegna - Cagliari, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di accertamento di conformità relativa a un compendio edilizio, fondato sulla ritenuta acquisizione dell'immobile al patrimonio comunale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (proprietaria)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il diniego comunale dell'istanza di accertamento di conformità, preceduto dalla comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990. Il Comune aveva ritenuto la richiedente priva di legittimazione, assumendo che l'intero compendio fosse divenuto di proprietà comunale per effetto dell'acquisizione gratuita conseguente all'inottemperanza a un'ordinanza di demolizione. La ricorrente ha dedotto, in particolare, eccesso di potere per falsità del presupposto e difetto di istruttoria, nonché violazione dell'art. 31 d.P.R. 380/2001. Ha contestato che l'ordinanza originaria di demolizione fosse stata notificata soltanto alla precedente intestataria della concessione edilizia e non anche ai proprietari dell'area, e che l'ordinanza acquisitiva diretta anche nei confronti dei proprietari fosse stata successivamente sospesa dal Comune, senza essere mai revocata o annullata. La controversia non riguardava il merito della conformità edilizia dell'immobile, ma esclusivamente la legittimazione della ricorrente a presentare l'istanza.

La decisione

Il TAR ha accolto il primo motivo, ritenendolo fondato e assorbente, e ha annullato il diniego e gli atti impugnati. Il provvedimento comunale era fondato esclusivamente sull'assunto che la ricorrente non fosse più proprietaria dell'immobile. Tale presupposto è stato ritenuto erroneo e istruttoriamente carente. L'ordinanza di demolizione del 1992 era stata notificata soltanto alla precedente intestataria e non ai proprietari dell'area; anche l'ordinanza acquisitiva del 1999 era stata inizialmente adottata nei confronti della sola intestataria, mentre l'ordinanza successiva che aveva esteso l'acquisizione ai proprietari era stata poi sospesa dal Comune con un provvedimento tuttora efficace, mai annullato, ritirato o sottoposto a termine o condizione. Ne consegue che l'effetto acquisitivo nei confronti della ricorrente non si era perfezionato. Il TAR ha inoltre richiamato il principio secondo cui l'ordine di demolizione e il successivo provvedimento acquisitivo devono essere notificati a tutti i proprietari, poiché l'acquisizione gratuita è una sanzione ablativa e non può fondarsi sull'inottemperanza di proprietari che non abbiano ricevuto la notificazione dell'ordine demolitorio. La ricorrente deve quindi considerarsi ancora proprietaria e legittimata a chiedere l'accertamento di conformità. Il Comune dovrà riesaminare nel merito l'istanza, senza che la sentenza anticipi l'esito della verifica di conformità. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale quale conseguenza dell'inottemperanza all'ordine di demolizione presuppone la validità e l'efficacia dell'ordine nei confronti dei proprietari incisi, nonché la notificazione dell'ordine e del provvedimento acquisitivo a tutti i proprietari interessati.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La comunicazione dei motivi ostativi ha preceduto il diniego, ma la sentenza non decide autonomamente una specifica censura relativa alla partecipazione procedimentale.

Massime di principio

  • L'acquisizione gratuita al patrimonio comunale prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 non si perfeziona nei confronti del proprietario che non abbia ricevuto la notificazione dell'ordine di demolizione, poiché l'inottemperanza di un diverso soggetto non può fondare una sanzione ablativa a carico del proprietario non destinatario dell'ingiunzione.
  • Quando l'ordine di demolizione e il provvedimento acquisitivo siano stati notificati soltanto a uno dei soggetti coinvolti e non a tutti i proprietari dell'area e dell'immobile, l'acquisizione non può essere validamente opposta al proprietario non destinatario, anche perché la spoliazione non può operare soltanto pro quota.
  • Un provvedimento comunale che abbia sospeso l'efficacia dell'atto acquisitivo resta idoneo a impedire il perfezionamento dell'acquisizione finché non sia annullato, ritirato o altrimenti privato di efficacia; l'amministrazione non può fondare un successivo diniego sulla proprietà pubblica senza previamente considerare tale sospensione ancora vigente.
  • Il proprietario che non abbia perso validamente la titolarità del bene per effetto dell'acquisizione sanzionatoria conserva la legittimazione a presentare un'istanza di accertamento di conformità; l'amministrazione deve quindi esaminarne il merito e non può respingerla sulla sola base di una non dimostrata proprietà comunale.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioAbusi edilizi e sanzioniMotivazione del provvedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneAcquisizione gratuita al patrimonio comunale
IstitutiEccesso di potereDifetto di istruttoriaEfficacia ed esecutorietàLegittimazione e interesse a ricorrere

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