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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 45705/2022 del 01/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per lesioni volontarie lievissime. Quattro motivi: 1) illegittima nomina del difensore d'ufficio in udienza (art. 97 co.4 c.p.p.) dopo revoca del difensore di fiducia e mancato avviso al nuovo difensore; 2) omesso esame di un teste ritenuto superfluo dal Giudice di pace; 3) utilizzabilità delle dichiarazioni della persona offesa nonostante la sua qualità di indagata/imputata in procedimenti connessi (omesso avviso ex art. 64 co.3 lett. c) c.p.p.); 4) erronea esclusione della legittima difesa e presunta errata individuazione del luogo dei fatti (fattispecie e motivazione).

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso in quanto nel suo complesso infondato. Ha ritenuto manifestamente infondati il primo e il secondo motivo (sostituzione del difensore legittima nelle circostanze descritte e giustificata decisione di non assumere il teste). Il terzo motivo è infondato perché l'eventuale incompatibilità a testimoniare per la persona offesa non era stata dedotta prima del suo esame e quindi non può determinare l'inutilizzabilità delle dichiarazioni in cassazione. Il quarto motivo è stato ritenuto generico e, in ogni caso, riconducibile a vizi di motivazione non sindacabili in cassazione secondo i limiti dell'art. 606 c.p.p.. Conseguentemente è stata confermata la sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 97 comma 4 c.p.p.

    Consente la nomina di un difensore d'ufficio quando il difensore di fiducia non è prontamente disponibile; la sostituzione nel corso dell'udienza non dà diritto automatico al rinvio se la revoca è per scelta dell'imputato

  • art. 108 c.p.p.

    Prevede la facoltà di chiedere un termine a difesa per consentire al nuovo difensore di partecipare; la mancata istanza equivale a rinuncia a tale tutela

  • art. 64 comma 3 lett. c) c.p.p.

    Impone l'avvertimento (sull'incompatibilità a testimoniare) al soggetto che è indagato o imputato in procedimento connesso; l'omissione rende le dichiarazioni inutilizzabili solo se la causa di incompatibilità è stata dedotta prima dell'esame

  • art. 606 c.p.p. (comma 2-bis e lett. b))

    Limita il sindacato della Corte di Cassazione sui motivi di ricorso: vizi di mera motivazione sono inammissibili se non specifici; l'erronea applicazione della legge sostanziale o la ritenuta inosservanza vanno distinti dalle critiche sulla ricostruzione fattuale

  • Sez. U, Sentenza n. 24630 del 26/03/2015 (Maritan)

    Consolidato principio secondo cui l'avviso d'udienza deve essere rivolto al difensore di fiducia in carica al momento della fissazione dell'udienza, non al difensore successivamente nominato

Massime di principio

  • La revoca e la sostituzione del difensore durante l'udienza non garantiscono automaticamente il diritto al rinvio: il difensore nominato deve chiedere tempestivamente un termine a difesa (art. 108 c.p.p.) o l'udienza può proseguire con difensore d'ufficio ai sensi dell'art. 97 co.4.
  • Le obiezioni sulla mancata assunzione di prove (es. non audizione di un teste) devono essere specifiche e tempestive; il giudice può ritenere superflua una prova se lo ritiene motivato e ciò è difficilmente sindacabile in cassazione se non con argomentazioni precise.
  • Le dichiarazioni rese da una persona offesa che è anche indagata/imputata in procedimenti connessi sono inutilizzabili solo se l'omissione dell'avvertimento ex art. 64 co.3 lett. c) c.p.p. è stata eccepita prima dell'esame; sollevare la questione solo in appello o in cassazione è generalmente tardivo.
  • Le contestazioni sulla valutazione della legittima difesa e sulla ricostruzione dei fatti spesso configurano critiche di merito non ammesse in cassazione: è necessario indicare specifici profili di violazione di norma o vizio logico-giuridico per ottenere accoglimento.
  • In cassazione le censure generiche o prive di specificità fattuale/giuridica sono inammissibili: il ricorso deve contenere motivi chiari e ben circostanziati, con riferimento alle norme applicabili e agli elementi di fatto contestati.

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