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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19860/2022 del 20/05/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la conferma della condanna per combustione illecita di rifiuti (art. 256-bis, primo comma, d.lgs. 152/2006). I motivi principali: (1) censura sulla qualificazione del dolo e sulla mancanza di prova che egli conoscesse la natura pericolosa dei rifiuti (in particolare la presenza di eternit/amianto); (2) censura di illegittimità/violazione del principio di uguaglianza per l'esclusione applicativa del 'ravvedimento operoso' (art. 452-decies c.p.), chiedendo l'applicazione della riduzione di pena per ravvedimento e sostenendo che la normativa che esclude tale beneficio per la fattispecie è incostituzionale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza e genericità dei motivi. Ha ritenuto insindacabili in sede di legittimità gli accertamenti di merito: Angelini aveva ammesso di aver acceso il fuoco, era stato trovato a vigilare l'incendio e si era attivato a spegnerlo alla vista dei militari; le foto e gli atti indicavano chiaramente la presenza di materiali riconoscibili (frammenti di eternit, tavolami, plastica). Quanto al ravvedimento operoso (art. 452-decies c.p.), la Corte ha confermato che la norma non lo prevede per la fattispecie in esame e che il ricorso sul punto era generico e privo di elementi fattuali che dimostrassero un effettivo ravvedimento. Conseguenze: inammissibilità del ricorso, condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000,00 a favore della cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 256-bis d.lgs. 152/2006

    art. 256-bis, primo comma, d.lgs. 152 del 2006

    Norma sanzionatoria per la combustione illecita di rifiuti; applicata alla fattispecie (incendio di rifiuti contenenti anche eternit/amianto) e ritenuta provata sulla base delle ammissioni dell'imputato e degli elementi documentali (foto, comportamento)

  • art. 62 n. 6 cod. pen.

    Riconosciuta come attenuante generica nella sentenza di merito; incidendo sulla misura della pena inflitta

  • art. 452-decies cod. pen.

    art. 452-decies cod. pen.

    Norma che disciplina il 'ravvedimento operoso' per alcune fattispecie di reati ambientali; la Corte ha ritenuto che tale istituto non sia applicabile alla fattispecie di combustione illecita di rifiuti come quella contestata e che la scelta del legislatore sia discrezionale

  • art. 173, comma 1, disp. att. cod. proc. pen.

    art. 173, comma 1, disp. att., cod. proc. pen.

    Richiama i limiti nella motivazione del ricorso in cassazione: il ricorso deve essere specifico e motivato nei termini consentiti, pena l'inammissibilità

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per l'obbligo di contribuire alle spese del procedimento e della somma da versare alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità

  • art. 3 Costituzione

    Citando il principio di uguaglianza il ricorrente ha contestato la differente disciplina del ravvedimento; la Corte non ha valutato la questione di costituzionalità, ritenendo il ricorso inammissibile e dunque non idoneo a porre la questione

Massime di principio

  • In Cassazione i controlli sui fatti e sulla valutazione delle prove sono molto limitati: gli accertamenti di merito adeguatamente motivati dalla Corte territoriale sono insindacabili in sede di legittimità.
  • La conoscenza della natura pericolosa dei rifiuti può essere desunta da circostanze concrete (ammissioni dell'imputato, comportamento alla vista degli agenti, documentazione fotografica che renda i materiali riconoscibili); non è necessario dimostrare conoscenze tecniche specialistiche se l'elemento è evidente.
  • Il 'ravvedimento operoso' si applica nei casi e nelle condizioni previste espressamente dalla legge: non può essere esteso giudizialmente a fattispecie non contemplate dal legislatore senza una chiara base normativa.
  • Le censure generiche di illegittimità costituzionale o di violazione di principio di uguaglianza, senza una precisa ricostruzione fattuale e normativa, sono spesso inammissibili in cassazione.
  • Per ottenere ammissione del ricorso in Cassazione occorre articolare motivi specifici di diritto e critiche puntuali alla motivazione della sentenza impugnata; la mera riproposizione di una diversa valutazione dei fatti è insufficiente.
  • Comportamenti postumi (p. es. spegnimento del fuoco) possono essere interpretati come tentativo di eludere l'accertamento e non necessariamente come ravvedimento sinceramente volto a porre rimedio al danno, salvo elementi concreti contrari.

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