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Sentenza

Sentenza n. 4673/2026 - Milano, Sezione 3

per l'ottemperanza alla sentenza n. 1223/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata in data 08.03.2024;

Giustizia amministrativa202505195

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inadempimento del Ministero all’esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto all’accredito di 500 euro annui sulla Carta del docente per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2022/23

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza alla sentenza n. 1223/2024 del Tribunale di Milano, Sezione Lavoro, pubblicata l’8 marzo 2024 e notificata al Ministero il 19 aprile 2024. Il titolo aveva condannato il Ministero a riconoscere alla docente l’accredito di 500 euro per ciascuno degli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2022/23. Il ricorso si fondava sulla mancata esecuzione della sentenza al momento della sua proposizione.

La decisione

La ricorrente ha dichiarato, con atto depositato il 14 settembre 2026, che il Ministero aveva eseguito la sentenza nelle more del giudizio. Poiché la pretesa risultava integralmente soddisfatta, il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere. Ha comunque condannato il Ministero alle spese del giudizio di ottemperanza, rilevando che l’inadempimento al momento della proposizione del ricorso non era controverso e valorizzando l’adempimento tardivo. Le spese sono state liquidate in 500 euro per compensi, oltre IVA, CPA e spese generali al 15%, con distrazione in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Visto l'art. 114 cod. proc. amm.;

    Il giudizio è stato proposto per l’ottemperanza; il testo non espone una specifica interpretazione dell’art. 114 c.p.a.

  • art. 475 c.p.c.

    Con la sentenza indicata in epigrafe, prodotta quale duplicato informatico tratto dal fascicolo telematico – a valere come titolo per l’esecuzione forzata ai sensi dell’art. 475 c.p.c. – e in tale forma notificata al Ministero il 19/04/2024, il giudice ordinario ha condannato, tra l’altro, il Ministero dell’Istruzione e del Merito a riconoscere il diritto dell’odierna parte ricorrente all’accredito sulla carta del docente l’importo di euro 500,00 annui per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21 e 2022/23.

    La sentenza del giudice ordinario, prodotta in duplicato informatico dal fascicolo telematico e notificata al Ministero, è stata posta a fondamento dell’azione di ottemperanza quale titolo per l’esecuzione forzata.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio di ottemperanza, l’amministrazione esegue integralmente il titolo e la pretesa del ricorrente risulta soddisfatta, va dichiarata la cessazione della materia del contendere.
  • L’adempimento intervenuto dopo la proposizione del ricorso non esclude la condanna dell’amministrazione alle spese quando l’inadempimento sussisteva al momento della proposizione del giudizio.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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