Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 1544/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento dell’ordinanza dirigenziale a firma del Dirigente Area governo del territorio del Comune di Cormano, n. 29 datata 6 novembre 2024, recante “Restituzione in pristino e demolizione opere eseguite in assenza di titolo presso il seminterrato dell’immobile in via Donizetti n. 3”, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e consequenziale.

Giustizia amministrativa202500225

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La perdita della qualità di conduttrice dell'immobile ha fatto venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sull'impugnazione dell'ordinanza edilizia. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione dell'esito della controversia e della particolarità della situazione di fatto.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza dirigenziale che disponeva la demolizione di opere eseguite senza titolo e la restituzione in pristino del seminterrato di un immobile

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'associazione ricorrente ha impugnato l'ordinanza dirigenziale del Comune di Cormano recante la demolizione di opere realizzate senza titolo e la rimessione in pristino del seminterrato di un immobile del quale era conduttrice. Nel corso del giudizio, in prossimità dell'udienza pubblica, la ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla decisione, poiché non era più conduttrice dell'immobile oggetto del provvedimento.

Massime di principio

  • La sopravvenuta perdita della relazione qualificata con l'immobile destinatario di un'ordinanza edilizia determina l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, quando il ricorrente dichiari di non avere più un interesse concreto e attuale alla decisione.
  • La dichiarazione della parte circa la sopravvenuta carenza di interesse, se coerente con la perdita della posizione sostanziale incisa dal provvedimento impugnato, consente al giudice amministrativo di definire il giudizio con una pronuncia di improcedibilità, senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.