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Sentenza

Sentenza del 19/07/2019 n. 4486 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio

ICI - Terreni - Agevolazioni fiscali - Specifiche condizioni - Validità.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha impugnato la sentenza che aveva annullato l'avviso di accertamento ICI n. 87 relativo all'anno 2011, riguardante terreni agricoli e fabbricati rurali. Ha sostenuto che l'agevolazione prevista dall'art. 9, comma 1, del D.lgs. n. 504/1992 richiede non solo la qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale, ma anche la conduzione effettiva dei terreni. Tali requisiti, e in particolare la conduzione effettiva, non erano stati provati dal contribuente.

La decisione

La Commissione tributaria regionale ha accolto l'appello del Comune di Sabaudia, ritenendo che l'agevolazione ICI per i terreni agricoli, essendo di stretta interpretazione, presupponga cumulativamente: il possesso di uno dei diritti reali rilevanti ai fini ICI, la qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale e la conduzione effettiva dei terreni. La qualifica può essere desunta dall'iscrizione negli appositi elenchi, mentre la conduzione effettiva deve essere dimostrata autonomamente dal contribuente. Poiché R.E. non aveva provato tali requisiti, l'appello è stato accolto. Le spese di lite sono state compensate.

Norme richiamate

  • Art. 9, comma 1, D.lgs. n. 504/1992

    I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli che esplicano la loro attività a titolo principale, purché dai medesimi condotti, sono soggetti all'imposta limitatamente alla parte di valore eccedente lire 50 milioni e con le previste riduzioni.

    L'agevolazione ICI è subordinata alla presenza cumulativa della qualifica soggettiva del possessore e della conduzione effettiva dei terreni. La norma è di stretta interpretazione e non può essere applicata estensivamente.

  • Art. 11, legge n. 9/1963

    L'iscrizione negli appositi elenchi può costituire prova della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a titolo principale, ma non dimostra automaticamente la conduzione effettiva dei terreni.

  • Art. 3, D.lgs. n. 504/1992

    I soggetti passivi dell'imposta sono il proprietario degli immobili o il titolare di diritti reali di usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi o superficie sugli stessi.

    La titolarità di uno dei diritti reali indicati costituisce il presupposto soggettivo dell'imposizione ICI, ma non è sufficiente da sola per ottenere l'agevolazione prevista per i terreni agricoli.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali per i terreni agricoli devono essere interpretate restrittivamente e spettano solo quando tutti i requisiti previsti dalla legge risultano dimostrati.
  • La qualifica di coltivatore diretto o imprenditore agricolo a titolo principale e la conduzione effettiva del terreno sono requisiti distinti e cumulativi.
  • L'iscrizione negli elenchi o negli archivi previdenziali può provare la qualifica professionale, ma non dimostra automaticamente che il contribuente conduca personalmente i terreni.
  • Il contribuente che invoca l'agevolazione deve fornire prove autonome e concrete della conduzione effettiva, come documentazione dell'attività agricola, impiego di mezzi e lavoro agricolo, produzione o altri elementi coerenti.
  • La mera proprietà o titolarità di un diritto reale sul terreno, così come la sua classificazione catastale come agricolo, non è sufficiente per beneficiare dell'agevolazione.

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