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Interpello

Risposta n. 186 del 11/06/2019

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il contribuente ritiene di poter applicare, per il 2019, il regime forfetario ai compensi derivanti dall'attività di revisore/sindaco svolta tramite partita IVA.

Accesso al regime forfetario per compensi da sindaco/revisore

Il quesito

Il contribuente, iscritto al registro dei revisori legali e titolare di partita IVA dal 21 gennaio 2019 per servizi di revisione contabile, chiede se possa applicare il regime forfetario ai compensi percepiti per l'attività di sindaco/revisore, considerato che nel 2018 tali compensi erano stati qualificati come redditi assimilati a lavoro dipendente.

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia delle Entrate ritiene che i compensi percepiti per incarichi di sindaco/revisore, se qualificabili come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell'articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del TUIR, non possano accedere al regime forfetario. Inoltre, precisa che non esprime valutazioni sui requisiti e sulle eventuali altre cause ostative, poiché tali aspetti restano esclusi dall'esame dell'interpello.

Accesso al regime forfetario per compensi da sindaco/revisore

L’interpello riguarda la possibilità per un soggetto iscritto al registro dei revisori legali di applicare il regime forfetario ai compensi percepiti per incarichi di sindaco/revisore. Il tema centrale è la qualificazione fiscale di tali compensi e la loro compatibilità con il regime agevolato di cui alla legge n. 190 del 2014.

Fattispecie e contesto

L’istante dichiara di svolgere esclusivamente l’attività di sindaco/revisore e di aver percepito nel 2018 compensi pari a 39.993,00 euro. Tali compensi sono stati trattati come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. In data 21 gennaio 2019 ha aperto la partita IVA con codice ATECO 69.20.13, relativo ai "servizi forniti da revisori contabili".

Quesito del contribuente

Il contribuente chiede se, per l’anno 2019, possa accedere e applicare il regime forfetario previsto dall’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, con riferimento ai compensi percepiti per l’attività di revisore/sindaco.

Soluzione interpretativa proposta

Il contribuente ritiene di poter applicare il regime forfetario per l’anno 2019 ai compensi derivanti dall’attività di sindaco/revisore.

Normativa e prassi richiamate

L’Agenzia richiama l’articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014, che ha introdotto il regime forfetario per le persone fisiche esercenti attività d’impresa, arti o professioni in possesso di determinati requisiti. Viene inoltre richiamato il comma 57 del medesimo articolo, come modificato dall’articolo 1, comma 9, della legge n. 145 del 2018 e dall’articolo 1-bis, comma 3, del D.L. n. 135 del 2018.

Parere dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia premette che non esprime valutazioni sui requisiti di accesso al regime forfetario né sulle ulteriori cause ostative, poiché tali profili restano esclusi dall’oggetto dell’interpello.

Nel merito, osserva che il regime forfetario è il regime naturale per le persone fisiche che esercitano un’attività di impresa, arte o professione in forma individuale, purché sussista il requisito previsto dal comma 54 e non ricorra alcuna causa ostativa di cui al comma 57.

Con riferimento al caso concreto, l’Agenzia rileva che, sulla base delle dichiarazioni fornite, l’istante svolge in via esclusiva l’attività di sindaco. Tale circostanza, specifica l’Amministrazione, costituisce un elemento di fatto la cui valutazione non è esperibile in sede di interpello. In ogni caso, i relativi redditi devono essere qualificati come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50 del TUIR.

Di conseguenza, l’Agenzia conclude che i compensi percepiti per gli incarichi di sindaco/revisore, in quanto qualificabili come redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del TUIR, non possono beneficiare della tassazione prevista dal regime forfetario.

Conclusioni operative

L’interpello si chiude con un esito negativo per il contribuente: i compensi da incarichi di sindaco/revisore, se inquadrati come redditi assimilati a lavoro dipendente, restano esclusi dal regime forfetario. La risposta non affronta invece nel dettaglio gli ulteriori requisiti soggettivi o le altre eventuali cause ostative previste dalla normativa di riferimento.

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