Sentenza n. 1129/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia dell’amministrazione nell’esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 6158/2020 e successivi provvedimenti di ottemperanza
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il diniego ministeriale di riconoscimento, ai fini dell’insegnamento in Italia nella scuola secondaria di secondo grado, del titolo di abilitazione conseguito in Romania. La sentenza del Consiglio di Stato n. 6158/2020 aveva annullato il diniego per difetto di istruttoria, rilevando che l’amministrazione non aveva adeguatamente esaminato, alla luce della direttiva 2013/55/UE, il diritto del ricorrente di insegnare in Romania nell’istruzione pre-universitaria né aveva svolto una valutazione comparativa del titolo estero ai fini del possibile riconoscimento in Italia. A seguito della persistente inerzia ministeriale, il ricorrente aveva promosso il giudizio di ottemperanza. Con la sentenza n. 9462/2024 il ricorso era stato accolto ed era stato nominato un commissario ad acta; con la successiva sentenza n. 8263/2025 il Consiglio di Stato aveva reiterato l’ordine di provvedere entro trenta giorni e aveva applicato un’astreinte di 50 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo ai sensi dell’art. 114, comma 4, lett. e), c.p.a. Nel corso del presente giudizio il delegato del commissario ad acta ha depositato il provvedimento del 28 ottobre 2025, adottato in riedizione del potere, con il quale l’istanza di riconoscimento è stata nuovamente respinta. Il ricorrente contestava quindi, in sostanza, la mancata esecuzione del giudicato.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha preso atto dell’adozione, il 28 ottobre 2025, del nuovo provvedimento in sede di riedizione del potere. Ha ritenuto che tale provvedimento fosse conforme, nella motivazione, alle coordinate ermeneutiche e ai criteri di valutazione comparativa stabiliti dalla sentenza ottemperanda. L’avvenuto adempimento dell’amministrazione, pur con esito nuovamente negativo per il ricorrente, ha fatto venir meno l’interesse alla prosecuzione del giudizio di ottemperanza, determinandone l’improcedibilità. Le spese della fase sono state compensate per peculiari motivi.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
art. 114, comma 4, lett. e)
La disposizione è stata richiamata per l’applicazione dell’astreinte di 50 euro per ogni ulteriore giorno di ritardo nell’esecuzione del giudicato; nel presente giudizio l’avvenuto adempimento ha determinato l’improcedibilità della domanda di ottemperanza.
Direttiva 2013/55/UE
La sentenza ottemperanda aveva imposto di considerare, nella valutazione del titolo estero, la posizione professionale del ricorrente e il suo diritto di insegnare in Romania, nonché di svolgere una valutazione comparativa ai fini del riconoscimento in Italia.
Massime di principio
- Nel giudizio di ottemperanza, l’adozione da parte dell’amministrazione di un nuovo provvedimento conforme alle coordinate interpretative e ai criteri di riedizione del potere fissati dalla sentenza ottemperanda determina l’improcedibilità del ricorso, anche quando il nuovo provvedimento abbia contenuto sfavorevole al ricorrente.
- L’esecuzione di una sentenza di annullamento per difetto di istruttoria non impone necessariamente l’adozione di un provvedimento favorevole, ma richiede la riedizione del potere nel rispetto dei vincoli conformativi stabiliti dal giudice, inclusa la valutazione degli elementi istruttori e comparativi indicati nella decisione.
- La nomina del commissario ad acta e l’applicazione di un’astreinte sono strumenti funzionali a ottenere l’esecuzione del giudicato e non impediscono la declaratoria di improcedibilità quando, nel corso del giudizio, l’amministrazione adempia mediante l’adozione dell’atto dovuto.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 380/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 381/2026 - Venezia, Sezione 4
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 382/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 383/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 384/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 feb 2026Sentenza n. 385/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →