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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30544/2023 del 13/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti, tramite avv. Salvatore Silvestro, hanno proposto ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. denunciando "errore di fatto" e inesatta percezione delle risultanze processuali da parte della Corte di cassazione in relazione alla loro presunta partecipazione: 1) all'estorsione ai danni della società che realizzava il complesso "Il Mito" nel rione Camaro di Messina (si eccepisce che la conversazione valorizzata non dimostrerebbe alcun loro coinvolgimento, che taluni riscontri investigativi sarebbero fragili e che l'estorsione sarebbe stata commessa mentre erano detenuti); 2) al tentato omicidio di Letterio Stracuzzi del 18/10/2002 (si sostiene che la loro appartenenza fosse al clan "Vadalà" e non al clan "Ventura", e che le dichiarazioni dei collaboratori, se correttamente valutate, escluderebbero la loro responsabilità). I ricorrenti contestavano dunque la valutazione delle prove e la percezione, da parte della Corte di cassazione, di atti e conversazioni ritenute decisive dai giudici di merito.

La decisione

I ricorsi sono stati dichiarati inammissibili. La Corte ha richiamato la giurisprudenza interpretativa dell'art. 625-bis c.p.p., ribadendo la natura eccezionale del rimedio e che l'errore di fatto legittimante il ricorso si limita all'omessa considerazione di doglianze o all'errore di percezione nella lettura degli atti del giudizio di legittimità; non rientrano nel concetto di errore di fatto le diverse valutazioni delle emergenze probatorie o gli errori di diritto. La Corte ha ritenuto che le censure proposte siano, in realtà, una diversa valutazione del merito già fatta dai giudici di merito e non un'omissione o un errore percettivo sanzionabile ex art. 625-bis. In particolare, è stato ritenuto corretto il giudizio sulla attendibilità dei collaboratori e sulla utilizzabilità e significato della conversazione del 6 luglio 2012 (in cui Salvatore Triolo riferiva della estorsione e della partecipazione dei ricorrenti), nonché la valutazione complessiva che ha indicato la stabile integrazione dei ricorrenti nel sodalizio. Conseguentemente i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e a una sanzione di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Il ricorso straordinario per cassazione è rimedio eccezionale: l'errore di fatto legittimante è limitato all'omessa considerazione di doglianze o all'errore di percezione nella lettura degli atti del giudizio di legittimità; non può essere usato per rimettere in discussione valutazioni di merito o questioni di diritto

  • art. 416-bis cod. pen.

    Norma incriminatrice in materia di associazione di tipo mafioso: nella motivazione è stata richiamata in relazione all'imputazione originaria dei ricorrenti e alla valutazione dei requisiti di associazione mafiosa

  • art. 23 d.l. n. 137/2020

    Citato come norma che ha consentito alla difesa di ottenere la trattazione orale del procedimento ai sensi delle disposizioni emergenziali/urgenti

  • art. 14 disp. gen. cod. proc. pen. (divieto estensivo)

    Rammentata la necessità di non estendere per analogia rimedi eccezionali rispetto ai limiti testuali stabiliti dalla legge

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. è strettamente limitato: è ammissibile solo per omessa considerazione di doglianze o per errori di percezione nella lettura degli atti del giudizio di legittimità, non per rivalutare il merito probatorio
  • Le contestazioni che incidono sulla valutazione delle prove, sull'affidabilità dei collaboratori o sulla logica delle motivazioni dei giudici di merito devono essere impugnate con i rimedi ordinari; non sono ground per il 625-bis se rappresentano una diversa lettura del merito
  • Per ottenere accoglimento in sede straordinaria occorre provare concretamente che vi sia stata una omissione nella considerazione di doglianze o un chiaro travisamento degli atti nel giudizio di legittimità, non la semplice discrepanza interpretativa
  • Le intercettazioni e le conversazioni captate possono costituire riscontro significativo se i giudici di merito e di legittimità ne argomentano la utilizzabilità e la coerente collocazione temporale; obiezioni di dettaglio sulla collocazione temporale vengono valutate nel quadro complessivo della motivazione
  • Sostenere che l'imputato apparteneva a un altro gruppo o clan rispetto a quello ritenuto dai giudici richiede elementi probatori concreti: l'asserita appartenenza diversa non esonera automaticamente dalla valutazione complessiva delle prove a carico
  • La proposizione di ricorsi straordinari infondati può comportare condanne alle spese e sanzioni pecuniarie (Cassa delle ammende); va quindi valutata con attenzione la fondatezza giuridica e fattuale della doglianza prima della presentazione

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