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Sentenza

Sentenza n. 824/2026 - Salerno, Sezione 1

Giustizia amministrativa202502147

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione dell’appalto triennale per il servizio di trasporto delle preparazioni galenico/magistrali di farmaci chemioterapici antiblastici in favore dell’impresa controinteressata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente, seconda classificata, ha impugnato l’aggiudicazione deducendo, con un unico articolato motivo, la violazione e falsa applicazione degli artt. 41, commi 13 e 14, 108 e 110 del d.lgs. 36/2023, nonché eccesso di potere per arbitrarietà, carenza di motivazione, erroneità, difetto di istruttoria, illogicità, sviamento e violazione dei principi di trasparenza. La censura riguardava il giudizio positivo di congruità dell’offerta dell’aggiudicataria all’esito della verifica di anomalia. In particolare, la ricorrente sosteneva che la voce relativa alle “spese generali”, quantificata in 2.000 euro annui e pari, secondo la prospettazione ricorrente, all’1,56% dell’offerta, fosse manifestamente insufficiente a coprire gli oneri complessivi dell’appalto e rendesse l’offerta insostenibile e inaffidabile. Venivano inoltre contestate la sottostima dei costi e la mancata adeguata considerazione della formazione supplementare. La ricorrente aveva altresì chiesto la sospensione cautelare degli atti e la declaratoria di inefficacia del contratto.

La decisione

Il TAR ha respinto il ricorso, confermando la legittimità dell’aggiudicazione. Il giudice ha richiamato i principi secondo cui la verifica dell’anomalia è volta ad accertare la serietà, l’attendibilità e l’affidabilità complessiva dell’offerta; essa implica un’ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante ed è sindacabile soltanto in presenza di profili macroscopici di illogicità, irragionevolezza, arbitrarietà o erroneità. La valutazione deve essere globale e sintetica, non parcellizzata sulle singole voci di costo, potendo eventuali imprecisioni o sottostime essere compensate da altre componenti economiche, quali costi, accantonamenti e utile d’impresa. Nel caso concreto, il RUP aveva esaminato puntualmente i giustificativi, richiesto chiarimenti specifici e distinto i costi delle attrezzature e dei mezzi dalle spese generali. Il Collegio ha rilevato che ai 2.000 euro indicati per le spese generali dovevano aggiungersi 32.000 euro annui per mezzi, attrezzature e materiali, pari al 26,58% dell’importo dell’offerta e non all’1,56% prospettato dalla ricorrente. Quanto alla formazione supplementare, l’aggiudicataria aveva dimostrato di poterla assicurare tramite una società di formazione del gruppo, mediante il finanziamento di un fondo interprofessionale e dell’ente bilaterale, senza oneri a proprio carico. Inoltre, la ricorrente non aveva dimostrato che la presunta sottostima della singola voce rendesse complessivamente incongrua l’offerta. Il TAR ha ricordato che, in caso di giudizio positivo di congruità, non è necessaria una motivazione analitica e puntuale, essendo sufficiente il richiamo per relationem ai giustificativi, mentre grava sul contestante l’onere di provare l’irragionevolezza o l’erroneità della valutazione complessiva. Le spese di lite sono state compensate in ragione della peculiarità della controversia.

Norme richiamate

  • art. 71 d.lgs. 36/2023

    Richiamato quale base normativa della procedura aperta indetta per l’affidamento del servizio.

  • art. 90 d.lgs. 36/2023

    Richiamato in relazione alla comunicazione dell’aggiudicazione.

  • art. 41, commi 13 e 14, d.lgs. 36/2023

    Indicato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate, in relazione alla composizione e alla sostenibilità economica dell’offerta.

  • art. 108 d.lgs. 36/2023

    Indicato dalla ricorrente tra le disposizioni asseritamente violate nell’ambito della procedura di aggiudicazione.

  • art. 110 d.lgs. 36/2023

    Rilevante per la verifica di anomalia dell’offerta; il giudice ne applica i principi attraverso il controllo sulla sostenibilità complessiva dell’offerta e sui limiti del sindacato giurisdizionale.

  • artt. 74 e 120 c.p.a.

    Richiamati nel provvedimento in relazione alla definizione del giudizio in materia di appalti.

Massime di principio

  • La verifica di anomalia dell’offerta è diretta ad accertare la serietà, l’attendibilità e l’affidabilità complessiva dell’offerta, così da evitare l’affidamento di una commessa economicamente insostenibile e il rischio di irregolare esecuzione o interruzione del servizio.
  • Il giudizio di congruità dell’offerta deve essere svolto in modo globale e sintetico, senza una valutazione atomistica delle singole voci di costo; eventuali imprecisioni o sottostime di una voce non determinano di per sé l’incongruità se risultano compensate o coperte da altre componenti economiche dell’offerta.
  • La valutazione di anomalia costituisce espressione di ampia discrezionalità tecnica della stazione appaltante ed è sindacabile dal giudice amministrativo soltanto in presenza di macroscopica illogicità, manifesta irragionevolezza, arbitrarietà o errore, senza possibilità di sostituire la valutazione giudiziale a quella amministrativa.
  • Chi contesta un giudizio positivo di congruità deve dimostrare non soltanto l’eventuale sottostima di una singola voce, ma anche che tale sottostima renda complessivamente inaffidabile e concretamente insostenibile l’offerta aggiudicataria.
  • In caso di esito positivo della verifica di anomalia, non è necessaria una motivazione analitica e puntuale su ogni voce di costo; è sufficiente una motivazione anche per relationem alle giustificazioni presentate dall’operatore economico, salvo il caso di offerte particolarmente basse che richiedano una motivazione rafforzata.
  • Nel subprocedimento di verifica dell’anomalia è possibile modificare o aggiustare le giustificazioni delle singole voci di costo, purché resti immutato l’importo complessivo dell’offerta economica.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della gara
RamiContratti pubblici
SottomaterieAnomalia dell'offerta
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaDifetto di istruttoriaEccesso di potereDifetto di motivazione

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