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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34582/2024 del 12/09/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di Roma che aveva annullato il decreto di sequestro probatorio (12/02/2024) relativo al telefono cellulare e ai dati informatici di Sasso Gaetano, indagato per truffa aggravata ed esercizio abusivo di attività finanziaria. Il Tribunale aveva ritenuto che il sequestro avesse violato i principi di proporzionalità e adeguatezza e avesse carattere indeterminato. Il Procuratore Europeo ha censurato tale decisione sostenendo: 1) che la spontanea consegna del cellulare e del codice d'accesso da parte dell'indagato annullava le ragioni della valutazione di sproporzione; 2) che il decreto di sequestro era invece specifico e limitato alla selezione/estrazione dei dati informatici pertinenti alle polizze fideiussorie, effettuabile mediante copia forense del dispositivo consegnato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per vizio radicale della motivazione del Tribunale, non per semplice critica logica ma perché il Tribunale non ha riconosciuto che il provvedimento di sequestro conteneva una specificazione sufficiente delle cose da sottoporre a sequestro (documentazione amministrativa riferibile alle polizze fideiussorie, anche in forma informatica). La Corte ha quindi annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Roma per nuovo giudizio, precisando che l'apprensione dei dati informatici mediante copia forense e la successiva restituzione del telefono non costituiscono violazione per indeterminatezza del sequestro, essendo l'attività finalizzata alla selezione dei dati utili alle indagini e da proseguire in tempi ragionevoli.

Norme richiamate

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Il ricorso per cassazione contro le ordinanze di riesame avverso provvedimenti cautelari reali è ammesso solo per violazione di legge; la Corte ricorda i limiti dell'esame di legittimità.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    Richiamato per distinguere i vizi della motivazione non rilevabili in cassazione se si tratta di semplici vizi logici, salvo che la motivazione sia radicalmente carente (error in iudicando/procedendo).

  • art. 324, comma 5 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la rinvio al Tribunale competente dopo l'annullamento della decisione impugnata.

  • Giurisprudenza di legittimità (Sez.U. n.25932 del 2008, Ivanov e precedenti)

    Principio secondo cui la nozione di violazione di legge comprende anche vizi motivazionali così radicali da rendere il provvedimento incomprensibile o privo dei requisiti minimi di coerenza, completezza e ragionevolezza.

Massime di principio

  • Il sequestro probatorio di dispositivi informatici deve indicare in modo specifico l'oggetto investigativo (es. documentazione relativa a determinate polizze) per non essere considerato indeterminato.
  • La copia forense del dispositivo e la restituzione dell'originale sono misure compatibili con la legalità del sequestro se mirate alla selezione dei dati pertinenti e svolte nei limiti indicati dal provvedimento.
  • La spontanea consegna del dispositivo e dei codici d'accesso dall'interessato non elimina automaticamente la necessità di valutare proporzionalità e adeguatezza, ma è un elemento da considerare nel bilanciamento.
  • In sede di cassazione il sindacato sulle ordinanze di riesame è limitato alle violazioni di legge; tuttavia, vizi motivazionali estremi che rendono il provvedimento incomprensibile possono integrare tale violazione e consentire l'annullamento.
  • Nelle indagini su dati informatici occorre delimitare chiaramente il perimetro della ricerca e procedere alla selezione dei dati rilevanti in tempi ragionevoli per tutelare i diritti della persona interessata.
  • Se il provvedimento originario specifica che la documentazione rilevante può essere anche informatica e contenuta in dispositivi in uso all'indagato, l'acquisizione dei dati tramite copia forense è giustificata per estrarre solo il materiale pertinente.

Testo integrale

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