Corte di giustizia, Sentenza C-98/18
Sentenza della Corte (Nona Sezione) del 2 maggio 2019. — T. Boer & Zonen BV contro Staatssecretaris van Economische Zaken. — Domanda di pronuncia pregiudiziale proposta da lCollege van Beroep voor het Bedrijfsleven. — Rinvio pregiudiziale – Tutela della salute – Pacchetto igiene – Regolamento (CE) n. 853/2004 – Igiene degli alimenti di origine animale – Obblighi degli operatori del settore alimentare – Requisiti specifici – Carni di ungulati domestici – Magazzinaggio e trasporto – Condizioni di temperatura della carne. — Causa C-98/18
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha chiarito che il requisito di raffreddamento previsto dal regolamento n. 853/2004 deve essere soddisfatto prima del carico della carne sul mezzo refrigerato. Un veicolo refrigerato parcheggiato nel piazzale del macello non può essere considerato parte del macello né sostituire il processo di raffreddamento che deve avvenire nello stabilimento. La soluzione è dettata dall’interpretazione letterale della norma e dall’esigenza di garantire un elevato livello di sicurezza alimentare.
Rinvio pregiudiziale sull’interpretazione del regolamento (CE) n. 853/2004: il raffreddamento della carne dopo la macellazione deve avvenire nel macello o può proseguire su un mezzo refrigerato nel piazzale del macello.
La questione giuridica
Se l’allegato III, sezione I, capitolo VII, punti 1 e 3, del regolamento (CE) n. 853/2004 debba essere interpretato nel senso che il raffreddamento della carne dopo la macellazione deve avvenire esclusivamente nei locali del macello, così che il carico su un mezzo refrigerato possa iniziare solo quando la carne abbia raggiunto una temperatura non superiore a 7 °C, oppure se il raffreddamento possa avvenire anche a bordo del mezzo refrigerato situato sul sito del macello fino alla sua partenza.
Principio di diritto
L’allegato III, sezione I, capitolo VII, punti 1 e 3, del regolamento n. 853/2004 va interpretato nel senso che, per le carni di ungulati domestici, il raffreddamento post macellazione deve essere completato nei locali del macello fino al raggiungimento, in tutte le parti della carne, di una temperatura non superiore a 7 °C; il raffreddamento non può proseguire a bordo di un mezzo refrigerato, neppure se questo si trova sul sito del macello, perché tale veicolo è destinato al trasporto e non integra il macello né uno stabilimento autorizzato al raffreddamento ai sensi della normativa igienica.
Norme richiamate
- Articolo 267 TFUE
- Regolamento (CE) n. 853/2004
- Allegato III, sezione I, capitolo VII, punti 1 e 3, del regolamento (CE) n. 853/2004
- Articolo 3 del regolamento (CE) n. 853/2004
- Articolo 4 del regolamento (CE) n. 853/2004
- Allegato I, punto 1.16, del regolamento (CE) n. 853/2004
- Regolamento (CE) n. 852/2004
- Articolo 2, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 852/2004
- Articolo 5, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 852/2004
- Regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 3, punto 2, del regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 6, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 7 del regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 8, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 14 del regolamento (CE) n. 178/2002
- Articolo 17 del regolamento (CE) n. 178/2002
Raffreddamento della carne nel macello o sul mezzo refrigerato
La causa è un rinvio pregiudiziale del College van Beroep voor het bedrijfsleven (Paesi Bassi) relativo all’interpretazione del regolamento (CE) n. 853/2004 in materia di igiene degli alimenti di origine animale. La controversia oppone T. Boer & Zonen BV al Segretario di Stato agli affari economici dei Paesi Bassi, in relazione a sanzioni amministrative per il carico di carne a temperatura superiore a quella consentita.
Fatti e procedimento principale
T. Boer & Zonen gestisce un macello per carne di vitello e prodotti correlati. Dopo la macellazione e la tolettatura, le carcasse vengono raffreddate progressivamente in un locale refrigerato adiacente al locale di macellazione e poi trasferite su un mezzo refrigerato parcheggiato nel sito aziendale, dove prosegue il raffreddamento secondo una regola empirica interna. Durante ispezioni del dicembre 2014 è stato accertato che la carne veniva caricata sul mezzo a temperature superiori a 7 °C, talvolta superiori a 11 °C. Il Segretario di Stato ha quindi irrogato sanzioni per violazione del regolamento n. 853/2004 e, in relazione alle procedure HACCP, del regolamento n. 852/2004.
Normativa rilevante
La Corte richiama in particolare:
- il regolamento (CE) n. 853/2004, specialmente l’articolo 3, l’articolo 4 e l’allegato III, sezione I, capitolo VII, punti 1 e 3;
- il regolamento (CE) n. 852/2004, con la definizione di "stabilimento" all’articolo 2, paragrafo 1, lettera c), e le procedure basate sui principi HACCP di cui all’articolo 5;
- il regolamento (CE) n. 178/2002, richiamato per le definizioni generali, l’analisi del rischio, il principio di precauzione, la tutela degli interessi dei consumatori e gli obblighi degli operatori del settore alimentare.
Questione pregiudiziale
Il giudice del rinvio chiede se il raffreddamento della carne debba avvenire soltanto nel macello, con conseguente impossibilità di caricare la carne su un mezzo refrigerato prima che abbia raggiunto 7 °C, oppure se il raffreddamento possa proseguire anche nel veicolo refrigerato situato sul sito del macello fino alla sua partenza.
Ragionamento della Corte
La Corte osserva anzitutto che il tenore letterale dei punti 1 e 3 dell’allegato III, sezione I, capitolo VII, impone che l’ispezione post mortem sia immediatamente seguita da raffreddamento nel macello e che la carne raggiunga la temperatura prescritta prima del trasporto. Da ciò deriva che il raffreddamento deve svolgersi nello stesso macello.
La Corte esclude che un mezzo refrigerato possa essere assimilato a un macello o a uno stabilimento ai sensi della normativa igienica. Il regolamento n. 853/2004 definisce il macello come uno stabilimento adibito alla macellazione e alla tolettatura; inoltre, i mezzi di trasporto non sono soggetti alla procedura di riconoscimento prevista per gli stabilimenti che trattano prodotti di origine animale. La loro funzione è il trasporto, mentre i sistemi di refrigerazione servono a mantenere la temperatura durante il tragitto, non a realizzare il raffreddamento iniziale.
La Corte valorizza anche la finalità della disciplina: assicurare un elevato livello di tutela della salute umana e della sicurezza alimentare. Consentire che il raffreddamento avvenga sul mezzo, sulla base di una mera stima empirica della diminuzione termica, non garantirebbe il medesimo livello di sicurezza del raffreddamento immediato nelle celle del macello, dove le condizioni sono controllate in modo più affidabile per prevenire lo sviluppo batterico.
Decisione e principio affermato
La Corte risponde che il raffreddamento della carne dopo la macellazione deve essere effettuato nei locali stessi del macello fino a che la carne raggiunga, in tutte le sue parti, una temperatura non superiore a 7 °C, prima di essere caricata su un mezzo refrigerato. Le spese sono rimesse al giudice nazionale, trattandosi di una questione incidentale nel procedimento principale.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza europea, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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