Sentenza n. 3435/2026 - Milano, Sezione 3
per l’ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 4170/2023 depositata in data 29/01/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Milano n. 4170/2023, relativa al pagamento dell'importo annuale della carta docente per gli anni scolastici 2018/2019, 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022
Esito
Favorevole al ricorrente (docente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha agito in ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Milano n. 4170/2023, passata in giudicato e ritualmente notificata, che aveva condannato il Ministero a mettere a disposizione la carta docente o altro equipollente per quattro anni scolastici, per l'importo di euro 500,00 annui. La ricorrente ha dedotto la persistente inerzia dell'amministrazione e il mancato pagamento, anche parziale, delle somme dovute. Il TAR ha precisato che il giudizio di ottemperanza non comprendeva le spese di lite liquidate dal giudice ordinario, distratte in favore dei difensori, non essendo stata proposta l'azione esecutiva con riferimento a tali somme.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, accertando l'inottemperanza del Ministero alla sentenza civile passata in giudicato. Ha rilevato che era decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996 e che l'amministrazione non aveva effettuato alcun pagamento né contestato l'esistenza o l'entità del credito, né fornito informazioni sull'andamento della procedura. Ha ordinato al Ministero di eseguire integralmente il pagamento entro 90 giorni dalla pubblicazione della sentenza. Per l'eventuale ulteriore inerzia ha nominato commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Milano, Monza e Brianza, con facoltà di delega, assegnandogli ulteriori 60 giorni dalla comunicazione dell'inottemperanza. Ha escluso gli interessi sulle somme dovute, ritenendo che l'importo della carta docente sia fissato al valore nominale, senza maggiorazioni, ai sensi dell'art. 2 del D.P.C.M. 28 novembre 2016. Il Ministero è stato condannato alle spese di lite, liquidate in euro 800,00 oltre accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 14 d.l. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito dalla l. 28 febbraio 1997, n. 30
termine dilatorio di 120 giorni per il pagamento
Il termine dilatorio per l'esecuzione dei pagamenti da parte delle amministrazioni deve essere decorso prima di poter azionare l'ottemperanza nei confronti del titolo esecutivo.
art. 2 D.P.C.M. 28 novembre 2016
valore nominale, senza ulteriori maggiorazioni, nemmeno ove venga utilizzato nell’anno successivo a quello di erogazione
L'importo riconosciuto per la carta docente non è maggiorabile con interessi, poiché la disciplina ne prevede l'erogazione al valore nominale senza ulteriori maggiorazioni.
Massime di principio
- L'ottemperanza a una sentenza di condanna nei confronti di una pubblica amministrazione è esperibile quando il titolo sia passato in giudicato, sia stato ritualmente notificato e sia decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto per i pagamenti delle amministrazioni dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996.
- Quando l'amministrazione, costituita nel giudizio di ottemperanza, non contesta né l'an né il quantum del credito e non documenta pagamenti o l'avanzamento della procedura, il giudice può accertare l'inottemperanza sulla base della documentazione e delle dichiarazioni della parte ricorrente.
- In caso di persistente inottemperanza, il giudice dell'esecuzione può assegnare all'amministrazione un termine per adempiere e nominare preventivamente un commissario ad acta, stabilendo un ulteriore termine per il compimento degli atti necessari al pagamento.
- Gli importi dovuti a titolo di carta docente sono riconoscibili al valore nominale e non possono essere maggiorati con interessi, quando la disciplina applicabile esclude espressamente ulteriori maggiorazioni anche in caso di utilizzo nell'anno successivo.
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