Cassazione Penale, Sentenza n. 00141/2026 del 05/01/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del 30/9/2025 con la quale la Corte di appello di Ancona ha rigettato la richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare della custodia in carcere. Il ricorrente deduceva violazione di legge sostenendo che la decisione sulla revoca o sostituzione doveva essere adottata all'esito di udienza camerale ai sensi dell'art. 718 cod. proc. pen., con conseguente nullita assoluta della decisione adottata senza instaurazione del contraddittorio.
La decisione
Il ricorso e stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse. In fatto la misura cautelare era stata sostituita il 21/7/2025 con l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, aggravata in custodia cautelare il 5/8/2025, sospesa il 22/8/2025 e poi ripristinata. Nel frattempo questa Corte, con sentenza dell'8/10/2025 relativa all'ordinanza del 5/8/2025, aveva accolto un ricorso precedente annullando senza rinvio l'ordinanza del 5/8/2025 e disponendo la rimessione in liberta del ricorrente, con ripristino dell'obbligo di presentazione. Successivamente il ricorrente e stato consegnato alle autorita albanesi il 14/11/2025 e quindi e venuto meno l'interesse alla pronuncia sull'istanza cautelare. In ragione di cio il ricorso e stato dichiarato inammissibile e si e disposto l'inoltro degli adempimenti di cancelleria ai sensi dell'art. 203 disp. att. cod. proc. pen.
Norme richiamate
art. 718 cod. proc. pen.
atto che disciplina la decisione su revoca o sostituzione di misure cautelari personali
La norma prevede che la decisione su revoca o sostituzione di misure cautelari personali sia adottata in udienza camerale; il ricorrente invocava tale principio per dedurre nullita per mancato contraddittorio, ma la Corte non ha pronunciato sul merito perche l'interesse e venuto meno
art. 127 cod. proc. pen.
riferimento all'udienza camerale previsto dall'art 718
Richiamata come norma relativa all'udienza camerale; la presunta violazione procedurale e stata segnalata dal ricorrente ma non ha impedito la declaratoria di inammissibilita per sopravvenuta carenza di interesse
art. 203 disp. att. cod. proc. pen.
norma sulle formalita di trasmissione alla cancelleria
La Corte ha disposto l'invio degli adempimenti di cancelleria a norma di questa disposizione dopo aver dichiarato inammissibile il ricorso
principio di sopravvenuta carenza di interesse
Principio applicato dalla Corte secondo cui, se per fatti sopravvenuti la decisione non puo piu produrre effetti utili per il ricorrente (qui perche il ricorrente e stato consegnato all'autorita straniera e la misura oggetto del ricorso e stata nel frattempo annullata), il ricorso deve essere dichiarato inammissibile
Massime di principio
- Se la situazione di fatto che giustifica il ricorso cessa prima della pronuncia (es. scarcerazione definitiva, annullamento del provvedimento o consegna/extradizione), l'interesse alla decisione puo venire meno e il ricorso puo essere dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse
- La dedotta violazione procedurale relativa all'assenza di udienza camerale ai sensi dell'art. 718 c.p.p. e rilevante solo se la pronuncia puo ancora produrre effetti utili; se il rimedio e diventato inefficace per fatti sopravvenuti il giudice puo non entrare nel merito
- Quando e imminente una consegna o trasferimento all'estero, chi intende impugnare misure cautelari deve adottare misure urgenti per impedire la trasferenza (es. istanza cautelare, richiesta di sospensione del trasferimento) altrimenti il ricorso rischia di essere reso privo di oggetto
- Se una decisione di grado superiore ha già annullato il provvedimento contestato e ha ripristinato una misura piu mite, i successivi ricorsi relativi a un ripristino successivo possono essere considerati privi di interesse salvo che sussistano effetti residui e concreti da tutelare
- Per preservare una tutela anche dopo la cessazione immediata dell'effetto della misura cautelare, valutare rimedi alternativi come richiesta di declaratoria, azione per responsabilita o domanda risarcitoria quando l'annullamento non consente ripristino efficace della situazione precedente
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