Cassazione Penale, Sentenza n. 44137/2023 del 02/11/2023
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della revoca dell'affidamento in prova al servizio sociale disposta dal Tribunale di Sorveglianza di Salerno a far data dal 9/08/2022. La revoca era motivata da: a) identificazione del ricorrente il 9/08/2022 presso l'abitazione di Somma Franco (soggetto agli arresti domiciliari); b) ripetute assenze dal luogo di lavoro (ditta M Cars) tra gennaio e aprile 2023, ritenute violazioni delle prescrizioni relative allo svolgimento dell'attività lavorativa. Il ricorrente contestava l'erronea applicazione di legge e il vizio di motivazione, deducendo che il primo episodio aveva avuto valore soltanto di ammonimento e che il provvedimento del Magistrato di Sorveglianza del 24/09/2021, che "sostituisce le precedenti" prescrizioni ed estendeva i limiti territoriali, aveva eliminato l'obbligo antecedente di dare avviso per gli spostamenti esterni ai locali aziendali.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato, annullando l'ordinanza impugnata e rinviando per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Salerno. La Corte ha ritenuto che il Tribunale di Sorveglianza non abbia dato un efficace e chiaro confronto con la documentazione (in particolare il provvedimento del 24/09/2021) che, con la formula "impone le seguenti prescrizioni che sostituiscono le precedenti", rendeva dubbia la permanenza dell'obbligo di dare avviso degli spostamenti; tale dubbio doveva essere risolto in favore del soggetto sottoposto alla misura alternativa. Inoltre, considerata la rilevanza modesta della prima violazione (ammonimento), la motivazione complessiva della revoca è risultata inadeguata, imponendo un nuovo esame.
Norme richiamate
Provvedimento del Magistrato di Sorveglianza del 24/09/2021
La formula "impone le seguenti prescrizioni che sostituiscono le precedenti" è stata interpretata dalla Corte come indicativa della revoca delle prescrizioni originarie; l'assenza, nel nuovo provvedimento, di un richiamo espresso all'obbligo di dare avviso degli spostamenti ha creato un dubbio favorevole al ricorrente sulla persistenza di tale obbligo.
Ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Salerno del 17/05/2023
Ha disposto la revoca dell'affidamento in prova ritenendo sussistenti ripetute violazioni; la Cassazione ha rilevato che la decisione non ha affrontato in modo adeguato i documenti prodotti e le modifiche prescrittive introdotte con il provvedimento del 24/09/2021.
Principio di chiarezza e di interpretazione favorevole in caso di dubbio (giurisprudenziale)
La Corte ha applicato il principio secondo cui ogni statuizione che può comportare conseguenze pregiudizievoli deve risultare chiara e, in caso di dubbio interpretativo, la regola va risolta a favore dell'interessato, specialmente se concerne limitazioni o obblighi connessi a misure alternative alla detenzione.
Massime di principio
- Se un provvedimento del Magistrato di Sorveglianza dichiara che le "nuove prescrizioni sostituiscono le precedenti", le prescrizioni originarie si intendono revocate salvo espressa indicazione contraria; l'assenza di richiamo va valutata in dubbio favorevole al soggetto sottoposto alla misura.
- La revoca di una misura alternativa (es. affidamento in prova) richiede motivazione chiara e congrua che confronti esplicitamente la documentazione e le disposizioni precedenti: motivazioni vaghe o carenti possono determinare l'annullamento.
- Violazioni dichiarate ripetute devono essere provate e contestualizzate; una precedente sanzione lieve (ammonimento) non giustifica automaticamente la revoca, se non emerge un quadro di inadeguata osservanza delle prescrizioni.
- L'estensione dei limiti territoriali o la modifica delle modalità di svolgimento dell'attività lavorativa possono incidere sulle obbligazioni connesse (es. obbligo di avviso per spostamenti): cambiamenti normativi o autorizzativi devono essere considerati dal giudice che valuta la revoca.
- In caso di dubbio interpretativo sulle prescrizioni applicabili, il principio di tutela delle misure alternative impone di risolvere il dubbio a favore del beneficiario della misura, salvo chiara prova contraria.
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