Sentenza n. 2749/2026 - Roma, Sezione 5T
per l’annullamento dei seguenti atti di Roma Capitale: (ric.) - avviso pubblico del 14.2.2025 “per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale per finalità turistiche e ricreative” e dei relativi allegati, ivi comprese le schede tecniche descrittive dei lotti, compresa quella relativa al lotto su cui insiste la concessione della ricorrente; - determinazione dirigenziale n. QC/462/2025 del 14.2.2025, prot. QC/2025/14486, di indizione del menzionato avviso pubblico; - deliberazioni della Giunta capitolina n. 136 del 26.4.2024, recante “indirizzi e criteri generali per la valorizzazione economica, sociale e paesaggistico-ambientale del Litorale di Roma”, e n. 44 dell’11.2.2025, recante “integrazione” a detta delib. n. 136/24; (mm. aa.) - nei limiti dell’interesse qui azionato, della d.d. rep. n. QC/2424/2025, prot. n. QC/110489/2028 dell’8.8.2025, recante: “Rettifica graduatoria definitiva afferente l’Avviso pubblico per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittimi del Litorale di Roma Capitale, per finalità turistiche e ricreative, giusta Determinazione Dirigenziale rep. n. QC/462/2025, prot. n. QC/14486/2025, approvata con Determinazione Dirigenziale numero repertorio QC/2377/2025 del 05/08/2025 numero protocollo QC/109336/2025 del 05/08/2025” (doc. 1 m.agg.), e del relativo All. A, recante la Graduatoria definitiva rettificata in data 8.8.2025 (doc. 1-bis m.agg.); - nei limiti dell’interesse qui azionato, della d.d. rep. n. QC/2377/2025, prot. n. QC/109336/2025 del 5.8.2025, recante: “Rettifica graduatoria definitiva afferente l’Avviso pubblico per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittimi del Litorale di Roma Capitale, per finalità turistiche e ricreative, giusta Determinazione Dirigenziale rep. n. QC/462/2025, prot. n. QC/14486/2025, approvata con Determinazione Dirigenziale numero repertorio QC/1443/2025 del 20/05/2025 numero protocollo QC/63401/2025 del 20/05/2025”, e del relativo All. A: “Graduatoria rettificata e proposta di aggiudicazione_signed” (doc. 2 m.agg.); - nei limiti dell’interesse qui azionato, della (identica a quella rep 2377/2025) d.d. rep. n. QC/2374/2025, prot. n. QC/109336/2025 del 5.8.2025 e relativo All. A (doc. 3 m.agg.); - per quanto occorrer possa, del Verbale di seduta del 5.8.2025, prot. QC/109233 del 5.8.2025 (doc. 4 m.agg.); - nei limiti dell’interesse qui azionato, della d.d. rep. QC/1443/2025, prot. QC/63401/2025 del 20.5.2025, di (prima) rettifica della graduatoria definitiva (doc. 5 m.agg.); - nei limiti dell’interesse qui azionato, della d.d. rep. QC/1398/2025, prot. QC/60555/2025 del 16.5.2025, recante presa d’atto della graduatoria redatta dalla Commissione e approvazione della graduatoria definitiva e della conseguente proposta di aggiudicazione (doc. 6 m.agg.); - degli atti presupposti, connessi e conseguenti, e in particolare dell’atto prot. QC/35298 del 4.4.2025, recante istituzione del seggio di gara e della commissione per la valutazione delle offerte (doc. 7 m.agg.); - di tutti i verbali del seggio di gara e della commissione di valutazione delle offerte (sub doc. 8 m.agg.); - nei limiti dell’interesse qui azionato, della d.d. rep. n. QC/2421/2025, prot. n. QC/110479/2025 dell’8.8.2025, recante: “Stipula delle concessioni demaniali marittime afferenti l’Avviso pubblico per l’affidamento di n. 31 concessioni di beni demaniali marittimi del Litorale di Roma Capitale, per finalità turistiche e ricreative, giusta Determinazione Dirigenziale rep. n. QC/462/2025, prot. n. QC/14486/2025, per la stagione balneare 2026” (doc. 9 m.agg.); - ove occorra, del regolamento della Regione Lazio 12.8.2016, n. 19 e s.m.i., recante “Disciplina delle diverse tipologie di utilizzazione delle aree demaniali marittime per finalità turistico-ricreative”, nei limiti esposti con il presente atto (doc. 10 m.agg.); - di tutti gli atti già impugnati con il ricorso introduttivo, e in particolare dell’Avviso pubblico approvato con d.d. prot. QC/462/2025 del 14.2.2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Avviso pubblico per l’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi del litorale di Roma Capitale, relativi atti di indizione, graduatorie, verbali, atti di aggiudicazione e stipula delle concessioni
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente ha impugnato, con ricorso introduttivo e motivi aggiunti, l’avviso pubblico e gli atti presupposti e conseguenti relativi all’affidamento di 31 concessioni di beni demaniali marittimi per finalità turistiche e ricreative, comprese le deliberazioni della Giunta capitolina recanti indirizzi e criteri per la valorizzazione del litorale, le graduatorie definitive e rettificate, gli atti della commissione e del seggio di gara, nonché gli atti di stipula delle concessioni. Dal testo della sentenza non emergono i singoli motivi di illegittimità dedotti, poiché la causa è stata definita per sopravvenuta carenza di interesse senza esame del merito.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso e i motivi aggiunti per sopravvenuto difetto di interesse, ai sensi dell’art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a. La dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse era stata depositata dalla parte ricorrente il 9 febbraio 2026, alla vigilia dell’udienza pubblica. Il giudice non ha quindi esaminato la legittimità degli atti impugnati né i motivi dedotti. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione della novità delle questioni trattate.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lettera c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione di merito comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara sopravvenuta la carenza di interesse alla definizione nel merito dell’impugnazione, il giudice amministrativo dichiara improcedibili il ricorso e gli eventuali motivi aggiunti per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare le censure di legittimità dedotte.
- La dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse non implica una valutazione sulla fondatezza o infondatezza delle domande e dei motivi di ricorso.
- In presenza di questioni nuove o di particolare novità, il giudice può compensare integralmente le spese di giudizio anche quando dichiara improcedibile il ricorso.
Come è indicizzato
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