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Ordinanza

Ordinanza n. 2528/2026 - Roma, Sezione 5T

per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, - del provvedimento di sospensione n. 134/160 del 22.1.2026 emesso dall’Ispettorato nazionale del lavoro – Ispettorato d’Area metropolitana di Roma e notificato alla ricorrente in pari data (doc. 1); - del provvedimento n. 3/2026 assunto dall’Ispettorato nazionale del lavoro - Direzione interregionale del lavoro del Centro - sede di Roma (doc. 2); - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, ancorché non conosciuto, tra cui, in particolare, i) il verbale di primo accesso ispettivo n. 134/160 del 22.1.2026 emesso dall’Ispettorato nazionale del lavoro - Ispettorato d’Area metropolitana di Roma (doc. 3) e ii) il verbale di ispezione cod. isp. 64/274 del 22.1.2026 emesso dall’Ispettorato nazionale del lavoro - Ispettorato d’Area metropolitana di Roma (doc. 4), avverso il quale si formula espressa riserva di proporre ulteriore ricorso anche per motivi aggiunti.

Giustizia amministrativa202604153

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di sospensione dell’attività adottato dall’Ispettorato nazionale del lavoro, unitamente al provvedimento direttoriale e agli atti ispettivi presupposti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni vigilanti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento di sospensione n. 134/160 del 22 gennaio 2026 emesso dall’Ispettorato nazionale del lavoro – Ispettorato d’Area metropolitana di Roma, il provvedimento n. 3/2026 della Direzione interregionale del lavoro del Centro e gli atti ispettivi presupposti, tra cui il verbale di primo accesso e il verbale di ispezione. Dal testo dell’ordinanza non risultano specificamente articolati i singoli motivi di ricorso; emerge tuttavia che la controversia riguarda la qualificazione delle mansioni svolte da una lavoratrice presente nel punto vendita. La ricorrente sosteneva, in sostanza, che l’attività fosse riconducibile a un incarico di vendita diretta a domicilio per conto di una società terza, mentre l’amministrazione aveva ritenuto che la lavoratrice esercitasse di fatto mansioni non riconducibili a tale incarico all’interno del punto vendita della ricorrente.

La decisione

Il TAR, nella fase cautelare e impregiudicate le questioni di rito sollevate dalla difesa erariale, ha ritenuto insussistente il fumus boni iuris. Gli elementi di prova prodotti dalla ricorrente, a un primo esame, sembrano infatti confermare la ricostruzione dell’Ispettorato secondo cui la lavoratrice svolgeva nel punto vendita mansioni non riconducibili all’incarico di vendita diretta a domicilio per conto di una società terza. Non è stata quindi disposta la sospensione dell’efficacia degli atti impugnati. Le spese della fase cautelare sono state compensate, in ragione delle peculiarità del caso.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo; il TAR ha escluso, allo stato degli atti, la sussistenza del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • Nella fase cautelare, il giudice amministrativo può negare la sospensione dell’atto quando, a un primo esame e senza definire il merito, gli elementi probatori disponibili confermano la ricostruzione fattuale posta a fondamento del provvedimento amministrativo.
  • La domanda cautelare può essere respinta per difetto di fumus boni iuris anche quando le questioni di rito siano ancora impregiudicate, purché il giudice ritenga già insussistente il requisito della plausibile fondatezza della pretesa.
  • Nelle controversie relative a provvedimenti ispettivi e di sospensione dell’attività, la qualificazione effettiva delle mansioni svolte nel luogo di lavoro può essere valutata, in sede cautelare, sulla base degli elementi di prova acquisiti agli atti.

Come è indicizzato

MaterieEfficacia ed esecuzione del provvedimentoTutela cautelare
RamiProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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