Sentenza n. 5274/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio che aveva annullato il diniego di riconoscimento di un titolo di specializzazione conseguito in Spagna
Esito
Favorevole al resistente (ricorrenti originarie)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha proposto appello contro la sentenza del TAR Lazio che aveva accolto il ricorso avverso il diniego di riconoscimento di un titolo di specializzazione conseguito in Spagna, disponendo il riesame dell’istanza e l’eventuale assegnazione di misure compensative. Nelle more, una delle ricorrenti originarie ha rinunciato formalmente all’istanza di riconoscimento del titolo estero, presentata ai fini dell’iscrizione a determinati percorsi formativi. Il Ministero ha comunque insistito nell’appello, anche per contestare la soccombenza e l’obbligo di rifusione del contributo unificato.
La decisione
Il Consiglio di Stato ha riformato la sentenza di primo grado e ha dichiarato improcedibile il ricorso originario per sopravvenuto difetto di interesse. La rinuncia all’istanza di riconoscimento, ossia alla domanda amministrativa il cui diniego aveva originato il contenzioso, ha fatto venir meno l’interesse alla decisione sul ricorso contro il diniego. Il giudice ha quindi definito il giudizio con sentenza succintamente motivata. In considerazione della peculiarità della fattispecie, ha compensato le spese del doppio grado di giudizio.
Norme richiamate
art. 7 d.l. 31 maggio 2024, n. 71, convertito dalla l. 29 luglio 2024, n. 106
percorsi formativi di cui 3 all’articolo 7 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2024, n. 106
La disposizione è richiamata esclusivamente per individuare i percorsi formativi ai cui fini era stata presentata l’istanza di riconoscimento; il giudice non ne svolge una specifica interpretazione.
Massime di principio
- La rinuncia dell’interessato all’istanza amministrativa il cui diniego ha originato il ricorso determina il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione sull’impugnazione e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso originario.
- In appello, il sopravvenuto venir meno dell’interesse alla decisione può comportare la riforma della sentenza di primo grado favorevole al ricorrente e la declaratoria di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse.
- La sopravvenienza che rende inutile la decisione sul merito può essere rilevata e posta a fondamento di una sentenza succintamente motivata, previa comunicazione alle parti presenti in udienza o camera di consiglio.
Come è indicizzato
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