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Ordinanza

Ordinanza n. 2746/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202600386

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Campania, Sez. IX, che aveva respinto il ricorso contro l’ordine di rilascio dei locali occupati

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (azienda ospedaliera)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha appellato la sentenza di primo grado chiedendone la riforma e la sospensione dell’efficacia, deducendo, per quanto emerge dall’ordinanza, di avere titolo a mantenere il possesso o la detenzione dei locali e contestando la legittimazione dell’Azienda ospedaliera a ordinare il rilascio. La contestazione si fondava anche sull’erronea indicazione, nel decreto regionale di trasferimento del complesso immobiliare, della particella catastale n. 55 anziché della particella n. 56.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’istanza cautelare per insussistenza del fumus boni iuris richiesto dall’art. 98 c.p.a. In sede di cognizione sommaria, ha rilevato che l’appellante non dispone di alcun titolo per mantenere il possesso o la detenzione dei locali occupati. Ha inoltre ritenuto prima facie infondata la contestazione della legittimazione dell’Azienda ospedaliera a ordinare il rilascio, poiché il complesso dell’ex Ospedale Ortopedico Pediatrico “Teresa Ravaschieri”, comprendente i locali controversi, risulta trasferito dalla Regione Campania all’Azienda ospedaliera. L’indicazione della particella n. 55 è stata qualificata, conformemente alla motivazione del TAR, come mero errore materiale, dato che tale particella identifica un edificio di culto, la chiesa di San Giuseppe a Chiaia, che verosimilmente non avrebbe potuto essere trasferito all’Azienda. L’assenza del fumus ha reso non necessario un diverso apprezzamento cautelare. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico dell’appellante e liquidate in euro 2.000, oltre spese generali e accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    istanza di sospensione dell’efficacia della sentenza appellata

    La sospensione cautelare in appello richiede la sussistenza dei presupposti cautelari, tra i quali il fumus boni iuris; in mancanza, l’istanza deve essere respinta.

Massime di principio

  • In sede cautelare d’appello, la sospensione dell’efficacia della sentenza appellata può essere negata quando, anche sulla base di una cognizione sommaria, le censure proposte non risultino assistite da fumus boni iuris.
  • L’occupante di un immobile pubblico privo di un titolo giuridico non può pretendere, in via cautelare, la conservazione del possesso o della detenzione dei locali.
  • La legittimazione dell’ente pubblico a ordinare il rilascio di locali può desumersi dal trasferimento del complesso immobiliare da parte dell’amministrazione proprietaria o titolare, anche quando l’atto di trasferimento contenga un errore materiale nell’indicazione della particella catastale, purché l’oggetto del trasferimento sia identificabile aliunde con sufficiente certezza.
  • L’erronea indicazione catastale non determina necessariamente l’illegittimità dell’atto di trasferimento quando, alla luce delle caratteristiche degli immobili indicati, risulti riconoscibile come mero errore materiale e sia individuabile la particella effettivamente riferibile al complesso trasferito.

Come è indicizzato

MateriePatrimonio e alienazioniTutela cautelare
RamiDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàPrincipio di legalità e tipicità

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