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Sentenza

Sentenza n. 3281/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Sesta) n. 08065/2025;

Giustizia amministrativa202509885

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Campania che aveva respinto il ricorso contro l’aggiudicazione del servizio di refezione scolastica alla prima classificata

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante e aggiudicataria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La seconda classificata ha contestato l’aggiudicazione alla controinteressata, sostenendo che il centro di cottura emergenziale indicato nell’offerta tecnica fosse nella disponibilità dell’aggiudicataria solo per un periodo limitato, in forza di un rapporto collegato ad altro appalto, e che tale circostanza non fosse stata dichiarata. Ha dedotto, in appello: l’erronea qualificazione della disponibilità del centro come requisito di esecuzione anziché come elemento dell’offerta tecnica; l’illegittima attribuzione del punteggio premiale di 4 punti nonostante la cessazione della disponibilità durante l’appalto, l’inidoneità dimensionale del centro e la sua destinazione ad altri servizi; la violazione della lex specialis, che avrebbe richiesto un centro capace di garantire la produzione dei pasti entro trenta minuti; l’omessa pronuncia sulla presunta falsa dichiarazione dell’aggiudicataria; e l’omessa considerazione dell’opposizione alla sostituzione del centro di cottura con altri siti. La controinteressata ha eccepito il difetto di legittimazione attiva e la genericità dell’appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha ritenuto l’appello ammissibile, respingendo le eccezioni di difetto di legittimazione e di genericità dei motivi. Nel merito ha respinto i primi tre motivi, rilevando che la disponibilità del centro di cottura emergenziale costituisce, in linea generale, un requisito di esecuzione, distinto dai requisiti di partecipazione, ma può essere valorizzata dalla lex specialis come elemento dell’offerta ai fini dell’attribuzione di un punteggio premiale. L’autorizzazione del Comune titolare all’utilizzo del centro per altri appalti non era stata impugnata e non presentava profili di nullità rilevabili d’ufficio; essa rendeva quindi effettiva e attuale la disponibilità richiesta per il punteggio. La durata limitata della disponibilità non imponeva l’azzeramento del punteggio, potendo al più comportarne una riduzione proporzionata, comunque ininfluente sull’esito della gara, considerato il divario di 3,145 punti tra le concorrenti. La stazione appaltante aveva inoltre verificato la disponibilità di ulteriori filiere e centri sostitutivi. Le contestazioni sull’inidoneità dimensionale del centro sono state ritenute vaghe e non idonee a mettere in discussione la valutazione tecnica della commissione. Sono stati respinti anche il quarto e il quinto motivo: il titolo giuridico della disponibilità era irrilevante e non sussisteva un obbligo di dichiararlo; l’impegno assunto in offerta era stato comunque adempiuto mediante l’indicazione di centri sostitutivi e la condotta contestata non costituiva causa di esclusione né aveva determinato un errore decisivo sull’aggiudicazione. È stato infine respinto il sesto motivo, poiché la sostituzione del centro di cottura con altri siti non risultava preclusa ed era legittima. L’appello è stato quindi rigettato, con integrale compensazione delle spese.

Norme richiamate

  • art. 16 del disciplinare di gara

    l’offerta tecnica deve prevedere un centro di cottura principale ed un centro di cottura (o filiera di produzione) da usarsi in caso di indisponibilità di quello principale

    La lex specialis collegava la disponibilità del centro emergenziale all’attribuzione di un punteggio premiale, senza configurarla necessariamente come requisito di partecipazione; la disponibilità poteva essere assicurata anche mediante ulteriori filiere o centri sostitutivi.

  • art. 120 c.p.a.

Massime di principio

  • I requisiti di esecuzione del contratto si distinguono dai requisiti di partecipazione: di regola sono necessari per la stipulazione e l’esecuzione dell’appalto, non per l’accesso alla gara, ma la lex specialis può valorizzarli come elementi dell’offerta ai fini dell’attribuzione di un punteggio premiale.
  • Quando la lex specialis attribuisce un punteggio premiale alla disponibilità di un centro o di una struttura destinata alla fase esecutiva, la disponibilità non necessariamente deve sussistere per l’intera durata dell’appalto al momento della gara; la sua limitazione temporale può giustificare una riduzione proporzionata del punteggio, ma non impone automaticamente il suo azzeramento.
  • Un’autorizzazione amministrativa favorevole all’utilizzo di un bene o di una struttura, se non impugnata e non affetta da nullità rilevabile d’ufficio, non può essere disapplicata incidentalmente dal giudice ai fini della contestazione del punteggio attribuito in gara.
  • L’omessa indicazione del titolo giuridico in base al quale l’offerente dispone di una struttura rilevante per l’esecuzione non integra, di per sé, una falsa dichiarazione quando la lex specialis non impone tale specificazione e il titolo è irrilevante ai fini della verifica dell’effettiva disponibilità.
  • La sostituzione o integrazione del centro di cottura emergenziale con strutture alternative può essere legittima quando l’offerta e la lex specialis ammettono soluzioni sostitutive e la stazione appaltante ne verifica la disponibilità prima della stipulazione del contratto.

Come è indicizzato

MaterieOfferta e valutazioneAggiudicazione, revoca e annullamento della gara
RamiContratti pubblici
SottomaterieCriteri di aggiudicazione e punteggiPrincipio di equivalenza
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaConcorrenza ed evidenza pubblica

Testo integrale

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