Cassazione Penale, Sentenza n. 5259/2023 del 07/02/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva rigettato la sua richiesta di revoca o sospensione dell'ordine di demolizione emesso in esecuzione di una sentenza penale irrevocabile. Sosteneva che l'ordine di demolizione dovesse riguardare solo le opere di completamento e il piccolo ampliamento successivi (accertati nel 2005) e non le opere anteriori, che sarebbero invece prescritte o comunque non rientranti nel titolo esecutivo. Denunciava, altresì, travisamento del fatto e della prova e la mancata individuazione degli elementi di fatto che giustificassero l'estensione della demolizione alle parti antecedenti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il motivo sul presunto travisamento del fatto fosse inammissibile in sede di legittimità e che il ricorrente non avesse interesse ad impugnare, dal momento che l'immobile era stato acquisito al patrimonio del Comune e non risultava una deliberazione comunale favorevole al mantenimento del manufatto. Sul merito sostanziale, la Cassazione ha confermato il principio secondo cui l'ordine di demolizione disposto con sentenza di condanna ha natura ripristinatoria e si estende all'intero fabbricato, comprese aggiunte e superfetazioni successive, perché la prosecuzione dei lavori su un manufatto originariamente abusivo costituisce nuova condotta illecita e ripropone l'illiceità dell'opera complessiva anche se parti anteriori fossero in teoria prescritte. Ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese e di una somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
D.P.R. n. 380 del 2001, art. 31, comma 9
Per le opere abusive di cui al presente articolo ... il giudice, con la sentenza di condanna per il reato di cui all'articolo 44, ordina la demolizione delle opere stesse se ancora non sia stata altrimenti eseguita
L'ordine di demolizione ha funzione ripristinatoria e può essere disposto con la sentenza di condanna; si applica all'opera abusiva nel suo complesso, includendo aggiunte e superfetazioni necessarie per la completa restitutio in integrum dello stato dei luoghi.
D.P.R. n. 380 del 2001, art. 44, lett. c)
Dispone la fattispecie del reato edilizio per lavori in assenza di permesso di costruire; dalla condanna per tale reato può derivare l'ordine di demolizione dell'opera abusiva.
D.Lgs. n. 42 del 2004, art. 181
Norma in materia di tutela del paesaggio; la sua violazione può concorrere nell'ambito delle contestazioni penali e giustifica misure ripristinatorie disposte dalla sentenza.
Codice penale, artt. 633 e 639-bis
Norme penali richiamate nel capo di imputazione (reati connessi all'abusivismo e ad eventuali condotte illecite correlate).
Codice di procedura penale, art. 606, lett. b) ed e)
Previsione dei motivi di ricorso per cassazione (violazione di legge e vizio della motivazione); la giurisprudenza ha tuttavia limitato la deducibilità del cosiddetto "travisamento del fatto" in sede di legittimità.
Codice di procedura penale, art. 616
Consente la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e di una somma a titolo di sanzione in favore della Cassa delle Ammende.
Massime di principio
- L'ordine di demolizione emesso con sentenza penale ha natura ripristinatoria e si estende all'intero manufatto abusivo, comprese aggiunte e superfetazioni, per assicurare la completa restitutio in integrum dello stato dei luoghi.
- La prosecuzione di lavori su un edificio originariamente abusivo costituisce di per sé nuova condotta illecita e può integrare un nuovo reato, indipendentemente dalla prescrizione delle prime fattispecie contestate.
- Se l'immobile è stato acquisito al patrimonio comunale e il consiglio comunale non ha deliberato per il mantenimento, il condannato ha scarso o nullo interesse a chiedere la revoca dell'ordine di demolizione salvo che non intenda eseguire spontaneamente la demolizione medesima.
- In cassazione la contestazione del "travisamento del fatto" è soggetta a limiti: la Corte non può sostituirsi ai giudici di merito nella valutazione delle prove, per cui taluni profili fattuali risultano inammissibili in sede di legittimità.
- Le impugnazioni che mirano a circoscrivere l'oggetto dell'ordine di demolizione alle sole opere recenti incontrano forte ostacolo giurisprudenziale, che privilegia l'efficacia pratica dell'ordine demolitorio volto a impedire stratificazioni abusive che ostacolino l'esecuzione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5235/2023 del 07/02/2023
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5236/2023 del 07/02/2023
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5237/2023 del 07/02/2023
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5241/2023 del 07/02/2023
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5243/2023 del 07/02/2023
- Sentenza penale · 7 feb 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 5244/2023 del 07/02/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →