Cassazione Penale, Sentenza n. 22241/2022 del 08/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Leonardi proponeva ricorso avverso l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Catania che aveva rigettato la sua istanza di applicazione di misure alternative (affidamento in prova al servizio sociale, detenzione domiciliare e semilibertà). Il Tribunale aveva ritenuto, alla luce dei delitti di rapina commessi nel 2018, dei procedimenti successivi del 2019 per furto ed evasione, e di un rapporto disciplinare in carcere, non formulabile una prognosi favorevole di reinserimento sociale e sussistente la pericolosità sociale. In cassazione il difensore deduceva violazione di legge e vizio di motivazione, lamentando che il Tribunale non aveva tenuto adeguatamente conto della "revisione critica" del ricorrente, della relazione di sintesi dei servizi sociali che indicava percorsi di rientro in famiglia e partecipazione al progetto rieducativo, e che aveva valorizzato solo gli elementi negativi.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale di Sorveglianza avesse effettivamente preso in considerazione la relazione di sintesi dei servizi penitenziari ma non ne avesse ritenuto gli elementi sufficienti a modificare il giudizio sulla pericolosità sociale, dato il numero e la gravità dei reati e la loro recente consumazione. La Corte ha affermato che in sede di legittimità non spetta sovrapporre una diversa valutazione di merito salvo che vi sia una violazione di legge o una motivazione manifestamente illogica, vizio che non risultava dal provvedimento impugnato. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende per profili di colpa nella proposizione del ricorso.
Norme richiamate
art. 47 ord. pen. (ordinamento penitenziario)
La Corte richiama che la condotta successiva alla commissione del reato è parametro rilevante ai fini della valutazione del pericolo di recidiva e dell'adeguatezza delle misure alternative; il Tribunale ha valutato negativamente la condotta posteriore dell'imputato e ha ritenuto insufficienti gli elementi positivi prodotti per invertire la prognosi.
Massime di principio
- Il ricorso per cassazione non può limitarsi a chiedere una diversa valutazione di merito: occorre individuare una specifica violazione di legge o una motivazione manifestamente illogica del provvedimento impugnato.
- Nel valutare l'accesso alle misure alternative, il giudice del merito può legittimamente dare peso alla gravita', al numero e soprattutto alla recenza dei reati commessi; la semplice esistenza di una relazione dei servizi con elementi positivi non impone automaticamente l'accoglimento se prevalgono elementi negativi.
- La condotta successiva al reato (comportamento durante la detenzione, procedimenti pendenti, violazioni disciplinari) è un parametro fondamentale ai fini della prognosi di reinserimento sociale (art. 47 ord. pen.).
- Per impugnazioni che riguardano la valutazione della pericolosità sociale conviene produrre elementi oggettivi e documentati che dimostrino un cambiamento stabile (p.es. percorsi rieducativi completati, valutazioni psicosociali positive dettagliate, concreto progetto di rientro con garanzie sostanziali) e, se possibile, far emergere eventuali profili di illegittimità o carenza motivazionale nel provvedimento di merito.
- Presentare ricorsi infondati rispetto al profilo di diritto può comportare condanne alle spese e all'applicazione di somme in favore della Cassa delle ammende per colpa nella proposizione del ricorso.
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