Cassazione Civile, Ordinanza n. 00302/2025 del 08/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)
La controversia
La controversia riguarda la liquidazione, da parte della Corte d'appello, dell'indennità di acquisizione ex art. 42-bis T.U. espropri e dell'indennità per occupazione sine titulo relative a un terreno occupato dal comune e poi acquisito sanante. La proprietaria ricorrente contestava, con cinque motivi, la qualificazione urbanistica del bene e la conseguente stima: sosteneva che il vincolo espropriativo derivante dal programma di fabbricazione fosse decaduto per decorso del quinquennio, poiché la Corte avrebbe erroneamente fatto decorrere il termine dalla pubblicazione sul B.U.R. anziché dall'approvazione; deduceva inoltre che la sola dichiarazione di pubblica utilità non poteva modificare la destinazione urbanistica e che il comune avrebbe dovuto approvare una variante al piano; criticava la mancata considerazione di altre consulenze su terreni omogenei e la stima basata sui VAM invece che sul valore di mercato; infine contestava il dies a quo e la durata di calcolo dell'indennità, assumendo che dovesse considerarsi anche il periodo di occupazione legittima dal 1987 al 1996.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso. Ha ritenuto infondato il primo motivo perché l'efficacia del piano regolatore o delle sue varianti decorre dalla pubblicazione del relativo provvedimento di approvazione sul bollettino ufficiale regionale, salvo diversa previsione regionale non allegata nel caso di specie; pertanto il vincolo non era decaduto. Ha dichiarato inammissibili gli altri motivi perché formulati in modo generico e promiscuo, con impropria denuncia del vizio motivazionale non più consentita nei termini prospettati, e perché diretti in sostanza a sollecitare un nuovo esame del merito e delle risultanze probatorie. Ha inoltre osservato che l'oggetto della liquidazione era l'indennità ex art. 42-bis T.U.E., che non comprende l'indennità temporanea per il periodo di occupazione legittima. La ricorrente è stata condannata alle spese in favore del comune e al versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
art. 42-bis T.U. espropri
indennità di acquisizione ex art. 42 bis T.U. espropri
La liquidazione riguarda l'indennità prevista per l'acquisizione sanante e non include l'indennità temporanea per il periodo di occupazione legittima.
art. 2 L. 241/1990
La ricorrente lo invoca per contestare la decadenza del vincolo espropriativo, ma la censura è stata ritenuta infondata o non decisiva nel quadro del ricorso.
art. 2 L. 1187/1968
È richiamato dalla ricorrente per sostenere la decadenza del vincolo preordinato all'esproprio; la Corte ribadisce però che il termine decorre dalla pubblicazione dell'atto di approvazione.
art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.
Il motivo è stato prospettato come violazione di legge, ma in concreto è stato usato per riproporre questioni di merito e di valutazione del fatto.
art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c.
La riformulazione del 2012 consente solo il controllo sul "minimo costituzionale" della motivazione; non è più deducibile il semplice difetto di sufficienza o la richiesta di nuova valutazione delle prove.
art. 10, comma 6, L. 1150/1942
L'efficacia del piano regolatore o delle sue varianti decorre dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione sul bollettino ufficiale regionale.
art. 12 preleggi
È richiamato per l'interpretazione della riformulazione dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. secondo i canoni ermeneutici generali.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. 115/2002
Sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, ove dovuto.
art. 13, comma 1-bis, d.P.R. 115/2002
È il parametro cui si collega l'ulteriore importo dovuto in caso di rigetto del ricorso, se dovuto.
art. 1, comma 17, L. 228/2012
Ha introdotto il comma 1-quater dell'art. 13 del d.P.R. 115/2002.
Massime di principio
- L'efficacia del piano regolatore o delle sue varianti decorre, in mancanza di diversa disciplina regionale, dalla pubblicazione del provvedimento di approvazione sul bollettino ufficiale regionale.
- Il sindacato di legittimità sulla motivazione, dopo la riforma dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c., è limitato alle sole anomalie motivazionali che integrano una violazione di legge costituzionalmente rilevante; non è consentito censurare la mera insufficienza della motivazione.
- I motivi di ricorso che cumulano in modo indistinto violazione di legge, vizio motivazionale e omesso esame di fatti decisivi, senza specifico confronto con la ratio decidendi e con gli atti richiamati, sono inammissibili.
- In sede di legittimità non è consentito chiedere una nuova valutazione del merito, delle prove o delle consulenze tecniche, quando la censura mira soltanto a sostituire una diversa ricostruzione dei fatti a quella compiuta dal giudice di merito.
- L'indennità ex art. 42-bis T.U. espropri riguarda l'acquisizione sanante e non comprende la compensazione per il periodo di occupazione legittima precedente al venir meno del titolo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza civile
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00288/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00289/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00290/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00292/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00293/2025 del 08/01/2025
- ordinanza_civile · 8 gen 2025Cassazione Civile, Ordinanza n. 00294/2025 del 08/01/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza civile →