Sentenza del 22/12/2017 n. 452 - Comm. Trib. Prov. Grosseto
Tarsu - Misura locali - Visura catastale con allegato certificato catastale prodotto dal contribuente - Planimetria prodotta dal concessionario, priva di ogni elemento utile a determinare la superficie - Prevale la prima.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl ricorso è stato accolto. Il giudice ha ritenuto prevalente il dato risultante dal certificato catastale prodotto dal contribuente, pari a 116 mq, rispetto alla planimetria del concessionario, ritenuta inidonea a dimostrare una diversa superficie perché priva di elementi utili al calcolo. La pretesa tributaria deve quindi essere rideterminata sulla base della superficie documentata dal certificato catastale.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente contestava la misura della superficie imponibile dell'immobile ai fini TARSU. A sostegno del ricorso aveva prodotto una visura catastale con certificato catastale, dal quale risultava una superficie di 116 mq, comprensiva delle superfici esterne. Il concessionario aveva invece prodotto una planimetria catastale priva di misure o di altri elementi idonei a consentire una determinazione attendibile della superficie; i numeri presenti apparivano riferibili, probabilmente, alle altezze dei vani e non alle relative dimensioni.
Massime di principio
- In una controversia sulla superficie imponibile TARSU, il documento catastale che indica espressamente la superficie può prevalere su una planimetria priva di misure o di elementi tecnici verificabili.
- L'amministrazione o il concessionario devono fornire una prova concreta e verificabile della maggiore superficie assoggettata a tassa; una planimetria non quotata o comunque non idonea al calcolo può essere insufficiente.
- Il contribuente che contesta la superficie dovrebbe produrre documentazione catastale ufficiale e chiara, indicando la superficie risultante e, se necessario, distinguendo le superfici effettivamente rilevanti ai fini del tributo.
- La decisione non implica che ogni dato catastale sia automaticamente vincolante, ma stabilisce che, in assenza di una prova contraria attendibile, il certificato catastale espresso costituisce un riferimento probatorio preferibile rispetto a una planimetria ambigua.
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