Cassazione Penale, Sentenza n. 35156/2022 del 21/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso deduceva plurimi vizi: 1) vizio di motivazione e violazione di legge sull'aggravante "delle più persone riunite" (sosteneva che solo un soggetto aveva posto in essere la violenza/minaccia); 2) insufficiente prova e vizio di motivazione riguardo alla responsabilità per il furto della Fiat 500 (sostenendo che la condanna si fondava indebitamente sulla sola partecipazione alla rapina); 3) vizio di motivazione circa la sussistenza dell'aggravante prevista dall'art. 625 n.5 c.p. per il furto; 4) mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche nonostante l'abbreviato e le dichiarazioni ammissive; 5) inosservanza ed errata applicazione dell'art. 81 c.p. nella determinazione del reato più grave e nel calcolo degli aumenti per la continuazione (anche in relazione alla riduzione per il rito abbreviato).
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso nel suo complesso ritenendolo infondato o, in parte, inammissibile. Ha confermato la responsabilità penale di Caracappa per i reati contestati (rapina pluriaggravata in concorso, furto pluriaggravato relativo alla Fiat 500, altra rapina pluriaggravata e resistenza aggravata) così come valutate nei due gradi di merito. In particolare: - ha escluso vizio nella qualificazione e nell'applicazione dell'aggravante "più persone riunite", ribadendo che è sufficiente la contemporanea presenza di più compartecipi nel luogo e nel momento del fatto senza che tutti debbano compiere lo stesso segmento del gesto violento; - ha ritenuto congrua la motivazione che ha attribuito al ricorrente la disponibilità e l'utilizzo della Fiat 500 rubata, per cui la responsabilità per il furto era adeguatamente dimostrata; - ha confermato il diniego delle attenuanti generiche per motivazione adeguata; - ha respinto le censure sulla quantificazione degli aumenti per continuazione, spiegando che la Corte territoriale ha legittimamente individuato il reato-base, motivando le esclusioni e le riduzioni e operando correttamente le conseguenti maggiorazioni e la riduzione di un terzo per il rito abbreviato. Il rigetto è definitivo.
Norme richiamate
art. 625 cod. pen. (n. 5)
L'aggravante speciale prevista per il delitto di furto non richiede la presenza fisica riunita di tutti i partecipanti: può operare anche in concorso morale, ossia indipendentemente dalla presenza del concorrente sul luogo del fatto
art. 81 cod. pen.
Regola gli aumenti di pena per la continuazione; il giudice deve individuare il reato più grave e motivare l'applicazione degli aumenti; la Cassazione ha ritenuto corretta la determinazione e la motivazione operate dalla Corte di Appello
art. 671 cod. proc. pen. e art. 187 disp. att. c.p.p.
art. 671 c.p.p.; art. 187 disp. att. c.p.p.
Sono richiamate come criteri possibili per il giudice che confronta la gravità di reati oggetto di continuazione con reati già giudicati: si può fare riferimento alla pena da irrogarsi o già irrogata per valutare il reato più grave
principio della prova oltre ogni ragionevole dubbio e onere della prova
La Corte conferma che, una volta assolto l'onere probatorio dall'accusa (anche tramite elementi indiziari e presumibili come la disponibilità di un mezzo rubato), grava sull'imputato l'onere di allegare elementi concreti contrari; la mancanza di tali elementi rende legittima la valutazione di responsabilità
Giurisprudenza della Corte di Cassazione citata
es. Sez. 2 Sent. n. 8324/04.02.2022 Keita; Sez.2 n.31320/31.05.2017 Labtoul; Sez.2 n.40772/19.07.2018 Guerra; Sez.2 n.51174/01.10.2019 Lucà; Sez.5 n.40449/10.07.2009 Scognamiglio
La giurisprudenza consolidata considerata richiama il principio che per l'aggravante "più persone riunite" nel reato di rapina è sufficiente la contemporanea presenza di più compartecipi nel luogo e momento del fatto, anche se non tutti compiono materialmente lo stesso atto violento
Massime di principio
- L'aggravante "delle più persone riunite" nella rapina si applica se almeno due partecipanti sono contemporaneamente presenti nel luogo e momento del fatto; non è necessario che tutti compiano materialmente la violenza o la minaccia
- Se un veicolo rubato è utilizzato per compiere una rapina, la disponibilità e l'uso del mezzo costituiscono indizio valido di partecipazione al furto del veicolo, salvo che l'imputato fornisca elementi concreti contrari
- La deduzione di attenuanti generiche in sede di appello o ricorso richiede una valutazione del giudice che non può essere sovvertita in Cassazione senza che emerga un vizio di diritto o di motivazione grave; la semplice diversa interpretazione della rilevanza di confessioni o scelte processuali non è sufficiente
- In caso di continuazione tra reati già giudicati e reati oggetto di giudizio, il giudice può confrontare le pene (da irrogarsi e già irrogate) per individuare il reato più grave; il ricorrente non può ottenere modifiche che conducano a un peggioramento inevitabile della sua posizione (proibizione della "reformatio in peius")
- Una volta che l'accusa ha assolto il suo onere probatorio anche tramite presunzioni o massime di esperienza, incombe sull'imputato l'obbligo di allegare fatti concreti a supporto della propria tesi difensiva; l'assenza di tali elementi rende legittima la conferma della condanna
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