Sentenza del 16/12/2020 n. 153 - Comm. Trib. Prov. Alessandria
Invito al pagamento contributo unificato civile
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeil giudice ha ritenuto che, quando la riassunzione comporti il trasferimento del procedimento ad un'autorità giudiziaria diversa sul piano territoriale e determini una nuova iscrizione a ruolo, si configura l'obbligo di assolvere un nuovo contributo unificato; il ricorso è stato pertanto respinto e l'invito al pagamento confermato
Esito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
la parte ricorrente ha impugnato l'invito al pagamento del contributo unificato sostenendo che la riassunzione del procedimento non avrebbe dovuto comportare l'obbligo di un nuovo versamento; la questione verteva sul fatto che la riassunzione ha trasferito il procedimento ad un'altra autorità giudiziaria di pari grado ma distinta territorialmente, con conseguente nuova iscrizione a ruolo
Norme richiamate
normativa sul contributo unificato e disposizioni del processo civile relative all'iscrizione a ruolo e alla riassunzione
il contributo unificato è dovuto in relazione all'iscrizione a ruolo del procedimento; se la riassunzione determina una nuova iscrizione presso diversa autorità giudiziaria, sorge un nuovo obbligo contributivo
Massime di principio
- Il contributo unificato è legato all'iscrizione a ruolo: ogni nuova iscrizione, ancorché derivante da riassunzione, può comportare l'obbligo di un nuovo versamento.
- Se la riassunzione mantiene il procedimento nello stesso ufficio/ruolo non si dovrebbe richiedere un nuovo contributo; è essenziale verificare se si è trattato di mera continuazione o di una nuova iscrizione presso diversa autorità territoriale.
- In caso di trasferimento a diversa autorità giudiziaria, anche se di pari grado, occorre considerare la nuova iscrizione come autonoma ai fini contributivi e quindi pagare il contributo richiesto, salvo diversi specifici interventi normativi o decisioni che dispongano l'esonero.
- Se il contribuente ritiene il pagamento ingiustificato, la strategia pratica è: pagare per evitare decadenze processuali e impugnare successivamente l'ingiunzione o chiedere il rimborso, ovvero proporre i rimedi processuali previsti per contestare la richiesta prima della scadenza dei termini processuali.
- Verificare sempre la documentazione di iscrizione a ruolo e le motivazioni dell'ufficio: la qualificazione formale (nuova iscrizione vs. continuazione) è decisiva per stabilire l'obbligo contributivo.
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