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Sentenza

Sentenza n. 3480/2026 - Napoli, Sezione 2

per l'annullamento a – del provvedimento prot. n. 8923 del 02.09.2024, successivamente notificato, con il quale il Responsabile del Servizio Urbanistica del Comune di Cardito ha – tardivamente - respinto l’istanza depositata dal ricorrente in data 14.03.2023 ai fini della realizzazione di un intervento di ristrutturazione edilizia a parità di volume; b – ove e per quanto occorra, della nota prot. n. 5090 del 20.04.2023, richiamata nel provvedimento sub a), non conosciuta; c – di tutti gli atti presupposti, connessi, collegati e consequenziali; nonché per la declaratoria dell'intervenuta formazione del silenzio - assenso sull’istanza depositata in data 14.03.2023.

Giustizia amministrativa202404836

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di permesso di costruire relativo a un intervento di ristrutturazione edilizia mediante demo-ricostruzione a parità di volume

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietario)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego comunale del 2 settembre 2024, deducendo, anzitutto, che sull’istanza presentata il 14 marzo 2023 si sarebbe formato il silenzio-assenso e che il Comune non avrebbe potuto successivamente respingerla senza esercitare l’autotutela. Ha inoltre lamentato la violazione dell’art. 10-bis l. 241/1990, per omessa comunicazione del preavviso di rigetto, nonché il difetto di istruttoria e di motivazione. In particolare, il diniego era fondato sull’assunto che il progetto fosse meramente ripetitivo di una precedente istanza, già respinta per il medesimo immobile e per le stesse motivazioni. Il ricorrente ha contestato tale identità, rilevando che il precedente progetto prevedeva un incremento volumetrico, mentre quello oggetto della nuova istanza avrebbe riguardato la sola ricostruzione dell’edificio esistente a parità di volume. Il Comune non si è costituito in giudizio.

La decisione

Il ricorso è stato accolto parzialmente. Il TAR ha annullato il diniego per difetto di adeguata istruttoria e motivazione, rilevando che l’Amministrazione aveva fondato il rigetto esclusivamente sulla pretesa identità tra il nuovo progetto e quello precedentemente respinto, senza tuttavia dimostrare tale identità. Alla luce della documentazione prodotta dal ricorrente e dell’assenza di difese del Comune, non risultava comprovato che i due interventi fossero effettivamente identici, poiché il nuovo progetto sembrava riguardare una demo-ricostruzione a parità di volume, mentre il precedente prevedeva un incremento volumetrico. Il provvedimento è stato quindi annullato ai fini dello svolgimento di una nuova istruttoria, nella quale l’Amministrazione dovrà esaminare le deduzioni del ricorrente. La censura relativa all’omesso preavviso di rigetto è stata assorbita, poiché la riedizione dell’istruttoria rendeva necessario un nuovo esame procedimentale. È stato invece respinto il motivo relativo alla formazione del silenzio-assenso: il ricorrente non aveva allegato e comprovato puntualmente tutti i presupposti fattuali e giuridici, inclusa la documentazione necessaria, per il perfezionamento del titolo per silentium. Il TAR non ha quindi dichiarato la formazione del permesso di costruire tacito. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 20 d.P.R. 380/2001

    Il silenzio assenso con riferimento al permesso di costruire non si forma in presenza di una inconfigurabilità strutturale dell'istanza, come evincibile dell'articolo 20, comma 1, del Dpr 6 giugno 2001, n. 380 [...]. Non può ritenersi, invece, "inconfigurabile", ma soltanto "incompleta" la documentazione nei casi in cui manchino documenti diversi da quelli tassativamente indicati dall'articolo 20, comma 1, del Tu edilizia [...]. In questi casi, l'amministrazione ha il dovere di esercitare il soccorso istruttorio, ai sensi del comma 5 dell'articolo 20, e, qualora non lo faccia entro il termine finale di conclusione del procedimento, si forma il silenzio assenso

    La sentenza richiama il principio secondo cui il silenzio-assenso sul permesso di costruire richiede la sussistenza e la prova di tutti i presupposti fattuali e giuridici dell’istanza. Il silenzio non si forma quando la domanda è strutturalmente inconfigurabile per mancanza degli elementi essenziali richiesti dalla legge; se invece la documentazione è soltanto incompleta, l’amministrazione deve attivare il soccorso istruttorio e, in caso di mancata conclusione del procedimento entro il termine, può formarsi il silenzio-assenso.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La censura relativa all’omessa comunicazione dei motivi ostativi è stata assorbita, poiché l’annullamento del diniego imponeva comunque una nuova istruttoria e una nuova valutazione dell’istanza.

Massime di principio

  • Un diniego edilizio fondato sulla mera ripetitività di una precedente istanza è illegittimo per difetto di istruttoria e motivazione quando l’amministrazione non dimostri l’effettiva identità dei progetti e non esamini le differenze dedotte dall’interessato.
  • Quando il giudice annulla un diniego edilizio per carenza istruttoria e dispone la riedizione del potere, l’amministrazione deve svolgere una nuova istruttoria tenendo conto delle deduzioni e degli elementi valutati nel giudizio, senza che ciò comporti il riconoscimento automatico del titolo edilizio.
  • La formazione del silenzio-assenso sul permesso di costruire presuppone che il richiedente alleghi e dimostri puntualmente tutti i presupposti fattuali e giuridici, inclusa la documentazione necessaria, richiesti per il perfezionamento del titolo per silentium.
  • Il silenzio-assenso non si forma quando l’istanza edilizia è strutturalmente inconfigurabile per carenza degli elementi essenziali richiesti dalla legge; la mera incompletezza documentale, invece, impone all’amministrazione di attivare il soccorso istruttorio e può consentire la formazione del silenzio se il procedimento non si conclude nel termine previsto.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziMotivazione del provvedimentoTermini del procedimento e silenzio
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneSilenzio della pubblica amministrazioneEffetto conformativo e riedizione del potere

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