Sentenza n. 940/2026 - Genova, Sezione 2
per l'annullamento • del provvedimento a firma del Coordinatore U.O.C. Controllo Attività Edilizia 5/12/2022, prot. n. -OMISSIS- con il quale è stata riscontrata (negativamente) l'istanza presentata dal ricorrente il 2/11/2022 relativa all'unità immobiliare sita in -OMISSIS-, -OMISSIS-, -OMISSIS- (già -OMISSIS-); • di ogni atto antecedente, presupposto, conseguente o comunque connesso; nonché per l'accertamento in sede di giurisdizione esclusiva ex art. 133, co. 1, lett. f) c.p.a.: • della sussistenza dei presupposti fattuali e giuridici per ritenere che la citata unità immobiliare dispone del requisito dell'agibilità con riferimento alla sua attuale conformazione e consistenza; • del diritto del ricorrente ad ottenere, da parte del Comune, il rilascio dell'attestazione richiesta con la menzionata istanza del 2 novembre 2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego comunale dell'istanza di attestazione dell'agibilità di un'unità immobiliare
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale del 5 dicembre 2022, con cui era stata respinta l'istanza presentata il 2 novembre 2022 relativa all'agibilità di un'unità immobiliare. Ha inoltre chiesto, in sede di giurisdizione esclusiva, l'accertamento giudiziale della sussistenza dei presupposti fattuali e giuridici dell'agibilità dell'immobile nella sua attuale conformazione e consistenza, nonché del diritto a ottenere dal Comune la relativa attestazione. Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato di non avere più interesse alla prosecuzione, avendo eseguito alcuni lavori e presentato una segnalazione certificata di agibilità il 22 dicembre 2025.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La presentazione della segnalazione certificata di agibilità, intervenuta dopo la proposizione del ricorso, ha superato la situazione di fatto sulla quale si fondava la controversia, facendo venir meno l'interesse attuale alla decisione sia sull'impugnazione del diniego sia sulle domande di accertamento. Le spese di lite sono state compensate, considerata la definizione in rito e la concorde richiesta delle parti.
Norme richiamate
art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a.
È indicato quale fondamento della giurisdizione esclusiva per la domanda di accertamento relativa all'agibilità, ma il giudice non ha deciso nel merito tale domanda.
art. 87, comma 4-bis, c.p.a.
Richiamato nel provvedimento in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria di smaltimento dell'arretrato.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196
Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati, insieme alla disciplina nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- La presentazione, nel corso del giudizio, di una segnalazione certificata di agibilità successiva all'esecuzione dei lavori necessari può determinare il superamento della situazione di fatto posta a base dell'impugnazione del diniego comunale e far venir meno l'interesse attuale alla decisione.
- Quando il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla coltivazione del ricorso e la sopravvenienza fattuale rende non più utile la pronuncia richiesta, il giudice amministrativo dichiara l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito delle domande di annullamento e di accertamento.
- In caso di definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse, le spese possono essere compensate quando entrambe le parti ne facciano concorde richiesta.
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