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Sentenza

Sentenza del 15/01/2021 n. 1 - Comm. Trib. Reg. per la Basilicata

Costi deducibili - Inerenza all'attività d'impresa - Onere della prova - Sopravvenienza attiva assimilata

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione dell'accertamento relativo all'anno 2012 per: (i) ripresa a tassazione di retribuzioni a soci per complessivi €13.000 ritenute non deducibili per mancanza di imputazione contabile ed elementi certi; (ii) rettifica del valore delle rimanenze finali (ridotte dall'Ufficio da €23.667,13 a €18.686,00); (iii) mancata dichiarazione di una sopravvenienza attiva assimilata per €4.100 relativa al rinvenimento di un'auto di cliente precedentemente rubata nell'officina.

La decisione

Appello dell'Agenzia rigettato. La Commissione ha confermato che: (i) le retribuzioni ai soci per €13.000 sono costi inerenti e ammissibili in deduzione in quanto intrinsecamente riconducibili all'attività della cooperativa e documentati mediante scritture contabili; l'onere di provare la non-inerenza grava sull'amministrazione finanziaria quando i costi sono fisiologicamente connessi all'attività; (ii) la rettifica sulle rimanenze è infondata perché l'Ufficio ha impropriamente confrontato valori riferiti alla stessa data invece che la variazione tra rimanenze iniziali e finali; il calcolo corretto indica una diminuzione della base imponibile; (iii) la ripresa a titolo di sopravvenienza attiva assimilata per €4.100 è priva di fondamento: il veicolo era bene di terzi e la relativa contabilizzazione va gestita negli appositi conti d'ordine (beni di terzi); inoltre è stata già rilevata nello stesso esercizio una sopravvenienza passiva per l'indennizzo al cliente, quindi non emerge una sopravvenienza attiva assimilata imponibile.

Norme richiamate

  • art. 109 TUIR (D.P.R. 917/1986)

    Le spese non imputate al conto economico possono essere ammesse in deduzione se risultano da elementi certi e precisi; tuttavia quando i costi sono intrinsecamente riconducibili all'attività d'impresa l'inerenza si desume dalla natura strumentale del costo e l'onere di provare la non inerenza spetta all'amministrazione finanziaria.

  • art. 93 TUIR (D.P.R. 917/1986)

    La variazione delle rimanenze finali rispetto alle iniziali costituisce componente del reddito d'impresa; occorre considerare la differenza tra rimanenze iniziali e finali e non il confronto di due valori riferiti alla stessa data.

  • art. 88 TUIR

    Definizione e qualificazione delle sopravvenienze attive assimilate, tra cui i proventi derivanti da risarcimenti per danni non rientranti in specifiche categorie esenti; la norma è stata interpretata per escludere la ripresa fiscale nel caso di beni di terzi oggetto di sinistro e indennizzo già contabilizzato.

  • art. 75 TUIR (richiamato nella giurisprudenza)

    Richiama il principio secondo cui, in genere, l'onere della prova dell'inerenza dei costi spetta al contribuente, salvo che i costi siano intrinsecamente connessi all'attività d'impresa, caso in cui l'amministrazione deve dimostrare il contrario.

  • OIC 22

    Norme contabili che prescrivono la rappresentazione separata dei beni di terzi presso la società tramite conti d'ordine e la rilevazione dei rischi relativi alla custodia; rilevanza per la qualificazione contabile del veicolo di cliente rubato.

  • OIC 19

    Rilevanza della verifica se nel passivo risultino debiti verso dipendenti per retribuzioni maturate e non corrisposte; utile per valutare la correttezza di scritturazioni retributive.

  • art. 2513 c.c. (richiamato)

    Richiama l'indice di prevalenza per le cooperative; citato in relazione alla natura mutualistica della società e al rapporto di lavoro del socio.

  • art. 12 legge 904/1977 e art. 3 legge 28/1999

    Richiamate dall'Ufficio in relazione a benefici non spettanti; la Commissione ha assorbito la questione ritenendola non influente sul dispositivo.

Massime di principio

  • Onere della prova: in linea generale il contribuente deve provare l'esistenza e l'inerenza dei costi dedotti; tuttavia, quando un costo è fisiologicamente e intrinsecamente connesso all'attività esercitata (es. retribuzioni di soci lavoratori in una cooperativa di produzione e lavoro), l'inerenza può ritenersi insita nella natura del costo e l'onere di dimostrare la non inerenza ricade sull'Amministrazione finanziaria.
  • Costi non transitati in contabilità: spese o oneri non imputati al conto economico possono comunque essere deducibili se emergono da elementi certi e precisi; quindi è fondamentale conservare e rendere disponibili scritture e documentazione che attestino l'effettivo svolgimento della prestazione e l'effetto economico aziendale.
  • Rimanenze: ai fini fiscali conta la variazione tra rimanenze iniziali e finali nel periodo; rettifiche basate sul confronto di valori riferiti alla stessa data sono metodologicamente errate. Documentare il metodo di valutazione e far vedere la coerenza con l'apertura di esercizio è cruciale.
  • Beni di terzi e sopravvenienze: i beni di terzi custoditi in azienda vanno gestiti in conti d'ordine; in caso di furto o danno l'eventuale indennizzo e le relative rilevazioni devono essere qualificate correttamente (sopravvenienza attiva propria o assimilata) valutando se l'evento riguarda beni aziendali o di terzi e se vi sia già stata una rilevazione contabile correlata (es. risarcimento pagato al danneggiato).
  • Documentazione contabile: tenere evidenze specifiche (scritture, conti d'ordine, registrazioni dei debiti verso dipendenti, polizze assicurative, verbali di sinistro) consente di resistere ad accertamenti e spostare l'onere probatorio sull'Ufficio quando i costi sono chiaramente inerenti all'attività.
  • Approccio difensivo: se l'Ufficio contesta la non deducibilità per mancata imputazione, fornire la ricostruzione economica che dimostri come la prestazione ha contribuito alla produzione del reddito (es. impiego delle prestazioni nei processi produttivi) rafforza la posizione del contribuente.
  • Consulenza preventiva: nelle cooperative e nei casi con soci-lavoratori è opportuno predisporre documentazione formale dei rapporti di lavoro, paga effettiva, prospetti presenze e registrazioni contabili che evidenzino la natura mutualistica e la strumentalità delle prestazioni.

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