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Sentenza

Sentenza del 15/01/2021 n. 11 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana

Riscossione - Sanzioni ed interessi - Accertamento con sentenza passata in giudicato - Applicazione del termine decennale - Sussiste.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTP che, pur confermando l'obbligazione tributaria principale, aveva ritenuto sanzioni e interessi prescritti con termine quinquennale. L'Agenzia sosteneva che sanzioni e interessi seguono lo stesso termine di prescrizione dell'obbligazione tributaria principale (decennale per tributi erariali) richiamando principi di diritto consolidati dalla Corte di Cassazione.

La decisione

La Commissione ha respinto l'appello incidentale dell'Agenzia sulle questioni di legittimazione passiva e ha accolto l'appello principale dell'Agenzia. Ha riformato la decisione di primo grado nella parte relativa alla prescrizione delle sanzioni e degli interessi, affermando che, essendo i tributi (IRPEF, IRAP, IVA) soggetti a prescrizione decennale, anche gli accessori sono soggetti al termine decennale. Di conseguenza è stato confermato integralmente l'atto di accertamento. Condanna della parte appellata al pagamento delle spese, liquidate in euro 1.000,00 per ciascun grado di giudizio, oltre accessori di legge se dovuti.

Norme richiamate

  • art. 2953 c.c.

    Applicazione del principio dell'"actio iudicati": il diritto alla riscossione di somme accertate con sentenza passata in giudicato si prescrive in dieci anni.

  • Corte di Cassazione, ordinanza n. 12715/2016

    ordinanza 20 giugno 2016, n. 12715

    Riferimento giurisprudenziale secondo cui gli accessori (sanzioni e interessi) seguono lo stesso termine di prescrizione dell'obbligazione principale; principio richiamato dalla Commissione per riconoscere il termine decennale agli stessi accessori.

Massime di principio

  • Se il credito tributario è stato accertato con sentenza passata in giudicato si applica l'art. 2953 c.c. (decorso decennale) all'azione di riscossione della sentenza.
  • Gli accessori della pretesa tributaria (sanzioni amministrative pecuniarie e interessi) seguono, in presenza di accertamento giudiziale, lo stesso termine di prescrizione dell'obbligazione tributaria principale accertata (quindi decennale quando la principale è soggetta a decennale).
  • Nelle controversie valutare sempre la natura del tributo accertato (es. IRPEF/IRAP/IVA) per determinare il termine di prescrizione da applicare anche agli accessori.
  • Verificare i precedenti di Cassazione e la corretta interpretazione giurisprudenziale: decisioni di merito che applicano termini diversi vanno resistite richiamando l'interpretazione dell'art. 2953 c.c. e la consolidata prassi giurisprudenziale.
  • Sulla legittimazione passiva: l'agente della riscossione può essere legittimato a stare in giudizio quando il ricorso contesta anche la pretesa tributaria; eccezioni sulla legittimazione vanno valutate in base al contenuto dell'atto introduttivo.

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