Sentenza del 11/05/2018 n. 11456 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della CTR della Campania sostenendo, principalmente, che il valore dell'immobile donato fosse già stato ritenuto congruo in sede di divisione, che l'avviso di accertamento fosse insufficientemente motivato e contenesse errori materiali, che il fabbricato rurale dovesse essere valutato unitariamente con il terreno agricolo e che, applicando il criterio della valutazione automatica e considerando il diritto di usufrutto, non vi fosse spazio per una maggiore imposizione. La controversia riguardava esclusivamente la rettifica del valore del terreno con fabbricati oggetto della donazione paterna, non il valore attribuito ai beni nella successiva divisione.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato integralmente il ricorso dei contribuenti. Ha escluso la formazione di un giudicato interno sul valore dei beni divisi, ritenendo la divisione un negozio autonomo e non oggetto dell'avviso di accertamento. Ha ritenuto adeguatamente motivato l'avviso, poiché conteneva la descrizione catastale degli immobili e le relative rendite, elementi sufficienti a consentire la difesa. Ha inoltre confermato che i fabbricati potevano essere valutati separatamente dal terreno, anche perché i contribuenti non avevano tempestivamente contestato gli atti di classamento e avevano richiesto l'applicazione della valutazione automatica. La questione relativa alla detrazione dell'usufrutto è stata dichiarata inammissibile perché proposta per la prima volta in cassazione. È rimasto fermo il giudicato sulla non debenza dell'INVIM. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali, liquidate in 3.500 euro oltre accessori e spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.
Motivi di ricorso per violazione di legge e omessa o carente motivazione
La Corte ha ritenuto infondati o inammissibili i motivi basati su vizi di motivazione e violazione di legge, rilevando che la sentenza regionale era sufficientemente motivata e che alcune questioni erano state introdotte tardivamente.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 52, comma 4
Criterio di valutazione automatica
Quando il contribuente richiede l'applicazione del criterio di valutazione automatica, l'ufficio deve determinare l'imposta sulla base dei valori catastali applicabili; nel caso concreto i fabbricati risultavano valutabili distintamente dal terreno.
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 54, comma 4
Criterio di valutazione automatica
La richiesta del contribuente di applicare il criterio automatico vincola l'ufficio alla riscossione della maggiore imposta risultante dal calcolo previsto dalla legge.
D.Lgs. n. 546 del 1995, art. 57, comma 2
Divieto di nuove eccezioni in appello
Le eccezioni nuove non possono essere proposte per la prima volta nel giudizio di appello; la CTR aveva applicato tale principio alla contestazione sulla consistenza dell'originario fabbricato rurale.
Art. 112 c.p.c.
Corrispondenza tra chiesto e pronunciato
Se il giudice omette di pronunciarsi su una domanda o eccezione, il vizio deve essere denunciato come nullità della sentenza per omessa pronuncia, non come semplice carenza di motivazione.
INVIM
Imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili
La questione relativa alla non debenza dell'INVIM era coperta da giudicato, poiché l'Agenzia delle Entrate non aveva proposto ricorso incidentale sul punto.
Massime di principio
- Il valore attribuito a un bene in un successivo atto di divisione non determina automaticamente un giudicato o un vincolo sul valore dello stesso bene oggetto di una precedente donazione: donazione e divisione sono negozi autonomi.
- Un avviso di accertamento relativo a imposte indirette è sufficientemente motivato quando indica, anche sinteticamente, gli immobili, i dati catastali, le rendite e gli elementi utilizzati per la determinazione del valore, purché il contribuente possa comprendere la pretesa e difendersi.
- Gli atti catastali e di classamento possono essere contestati insieme all'avviso di liquidazione quando quest'ultimo li richiama, anche se non siano stati autonomamente notificati; la mancata contestazione tempestiva può impedire di rimettere in discussione le rendite catastali.
- Le regole proprie di un'imposta non possono essere trasferite automaticamente ad altre imposte: l'esenzione o la pertinenzialità riconosciuta ai fini ICI, ad esempio, non risolve necessariamente una controversia sul valore ai fini dell'imposta di registro o della donazione.
- Le questioni non dedotte nei precedenti gradi di giudizio, come la detrazione del valore dell'usufrutto, non possono essere introdotte per la prima volta davanti alla Corte di cassazione.
- Quando il contribuente sceglie o richiede un criterio legale di valutazione automatica, l'amministrazione deve applicarlo e può procedere alla maggiore imposizione risultante dai dati catastali, anche se il contribuente ritiene il bene unitariamente pertinenziale al terreno.
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