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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 14889/2022 del 15/04/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello di Torino che lo aveva ritenuto responsabile del reato previsto dall'art. 186, comma 2, lett. b) e 2-sexies cod. strada (fatta risalire al 25/12/2016). La difesa deduce inosservanza ed erronea applicazione della legge penale, con particolare richiamo all'art. 131-bis cod. pen., e chiede che si rilevi l'intervenuta estinzione del reato per prescrizione (termine massimo di cinque anni dalla consumazione). Richiede quindi l'annullamento senza rinvio e l'eliminazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per prescrizione. Ha disposto anche l'eliminazione della sanzione amministrativa accessoria (sospensione della patente) e ha ordinato la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Alessandria ai sensi dell'art. 224 cod. strada. La Corte ha richiamato il consolidato orientamento secondo cui, se sussiste una causa di estinzione del reato, non è necessario rinviare al giudice di merito né approfondire questioni di nullità o vizi di motivazione.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada

    comma 2, lett. b) e 2-sexies

    Norma che individua il reato ascritto al ricorrente; la sentenza considera estinto il reato di cui a tale disposizione per prescrizione.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Richiamato dalla difesa nella doglianza sull'applicazione della legge penale; dal testo della sentenza risulta che non è stato necessario un approfondimento su questa norma in presenza della causa estintiva.

  • art. 129 comma 2 cod. proc. pen.

    Richiamato per escludere che si potesse pronunciare un'assoluzione di merito: la Corte osserva che non ricorrono le condizioni per un'assoluzione ex art.129(2) dato che non è evidente l'insussistenza del fatto.

  • art. 224 cod. strada

    Prevede l'obbligo di comunicazione al Prefetto; la Corte ha ordinato la trasmissione di copia della sentenza al Prefetto di Alessandria per quanto di competenza.

  • Giurisprudenza (Sez. U.)

    Sez. U. n. 1021 del 28/11/2001 (Cremonese); Sez. U. n. 35490 del 28/05/2009 (Tettamanti)

    Principio consolidato secondo cui, quando è accertata una causa di estinzione del reato, le nullità o i vizi di motivazione della sentenza impugnata non impediscono la declaratoria immediata della causa estintiva e non rendono necessario il rinvio al giudice di merito.

Massime di principio

  • Se risulta intervenuta la prescrizione del reato, la Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio e dichiarare l'estinzione del reato; non è necessario rinviare al giudice di merito per valutazioni ulteriori.
  • In presenza di una causa di estinzione del reato, eventuali nullità o vizi di motivazione della sentenza di merito non precludono la pronuncia immediata sulla estinzione: la tutela della causa estintiva prevale sulla rimessione per indagini supplementari.
  • L'assoluzione di merito ai sensi dell'art. 129(2) cod. proc. pen. è possibile solo quando l'insussistenza del fatto o l'estraneità dell'imputato siano evidenti; tale strada non è percorribile se la domanda si fonda esclusivamente sulla prescrizione.
  • Se la condanna penale è estinta per prescrizione, le sanzioni amministrative accessorie applicate in conseguenza della condanna (es. sospensione della patente) possono essere eliminate dalla Corte.
  • È necessario verificare con attenzione i termini e le eventuali interruzioni della prescrizione: il concreto computo dei termini può determinare l'esito del ricorso.
  • Quando la pronuncia incide su effetti amministrativi (es. patente), il giudice deve trasmettere copia della decisione alle autorità amministrative competenti (es. Prefetto) ai sensi delle norme del codice della strada.

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