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Sentenza

Sentenza del 28/02/2018 n. 867 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia

Contenzioso - Cessazione materia del contendere - Regolamento spese di lite - Annullamento dell'atto impugnato in sede di autotutela - Cessazione della materia del contendere - Estinzione del giudizio - Spese - Regolamento - Criterio della soccombenza virtuale - Applicazione.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente contestava un atto tributario, chiedendone l'annullamento. Nel corso del giudizio l'Amministrazione ha annullato l'atto in autotutela, facendo venir meno l'oggetto della controversia. Si è quindi posta la questione della regolazione delle spese processuali: in particolare, se dovessero essere automaticamente compensate oppure poste a carico dell'Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.

La decisione

L'annullamento dell'atto in autotutela ha determinato la cessazione della materia del contendere e l'estinzione del giudizio. Tuttavia, tale esito non comporta automaticamente la compensazione delle spese. Il giudice deve valutare quale parte sarebbe risultata sostanzialmente soccombente se il giudizio fosse proseguito. Se, sulla base di tale valutazione, l'Amministrazione sarebbe risultata soccombente, essa può essere condannata al pagamento delle spese, nonostante l'intervenuto annullamento dell'atto.

Norme richiamate

  • Principio della soccombenza virtuale

    Quando il giudizio si estingue perché l'atto impugnato viene annullato in autotutela, le spese devono essere regolate valutando l'esito probabile della controversia, evitando che l'Amministrazione benefici automaticamente della compensazione.

  • Principi costituzionali di ragionevolezza, parità delle parti e giusto processo

    La compensazione automatica delle spese in favore dell'Amministrazione determinerebbe un privilegio privo di giustificazione obiettiva e sarebbe incompatibile con l'equilibrio tra le parti e con il principio del giusto processo.

  • Regola generale della soccombenza nel processo civile ordinario

    Il processo tributario deve essere equiparato, quanto alla regolazione delle spese, al processo civile ordinario: anche in caso di cessazione della materia del contendere il giudice deve individuare la parte virtualmente soccombente.

  • Autotutela amministrativa

    L'annullamento dell'atto in autotutela elimina l'oggetto della controversia, ma non esclude la possibilità di condannare l'Amministrazione alle spese, se l'atto risultava presumibilmente illegittimo.

Massime di principio

  • L'annullamento dell'atto impugnato durante il processo comporta normalmente la cessazione della materia del contendere, ma non determina automaticamente la compensazione delle spese.
  • Per stabilire chi debba pagare le spese occorre valutare la soccombenza virtuale, cioè quale parte avrebbe probabilmente vinto se il giudizio fosse arrivato a sentenza.
  • L'Amministrazione che annulla in autotutela un atto potenzialmente illegittimo non può evitare automaticamente la condanna alle spese; l'autotutela non deve trasformarsi in un privilegio processuale.
  • Il contribuente può ottenere il rimborso delle spese anche se non riceve una pronuncia sul merito, purché dimostri che l'impugnazione era fondata o che l'Amministrazione avrebbe presumibilmente perso il giudizio.
  • La compensazione delle spese deve essere motivata da specifiche ragioni e non può essere disposta in modo meccanico per il solo fatto che il giudizio si è estinto.

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