Cassazione Penale, Sentenza n. 19126/2023 del 05/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la conferma delle condanne pronunciate in abbreviato per i reati di rapina impropria, furto in abitazione (due consumati e uno tentato) e resistenza a pubblico ufficiale. Motivi principali: contestazione della configurazione della rapina impropria (sostenevano che il divincolarsi e il lancio di pugni di terra/ piante non integrassero la violenza necessaria, quindi la fattispecie andava riqualificata in furto in abitazione); doglianze sulla mancanza di prova della partecipazione ad alcuni furti; censura sull\'omesso riconoscimento di attenuanti (apporto minimo, risarcimento integrale), sulla qualificazione del concorso (richiesta di concorso anomalo ex art.116 c.p.), su vizi di motivazione in ordine alla resistenza a pubblico ufficiale e sulla dosimetria della pena; richieste anche inerenti la revoca dell\'espulsione (misura di sicurezza ex art.235 c.p.).
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato tutti i ricorsi inammissibili (motivi generici, non consentiti o manifestamente infondati) e ha pertanto confermato nella sostanza la decisione della Corte d\'Appello. In particolare: è stata ritenuta provata la partecipazione materiale dei ricorrenti ai furti (testimonianze, refurtiva rinvenuta nell\'autovettura), la rapina impropria è stata ritenuta correttamente qualificata (il divincolarsi dallo stretto del proprietario e il lancio di terra/piantine integrano la violenza o violenza impropria), la resistenza a pubblico ufficiale è stata confermata (lesioni a carabinieri), non sono state riconosciute le attenuanti richieste (apporto minimo; risarcimento non integrale) e non è stata accolta l\'ipotesi di concorso anomalo. La Corte ha inoltre confermato l\'onere sanzionatorio a carico dei ricorrenti per le spese del procedimento e la condanna alla cassa delle ammende per l\'inammissibilità.
Norme richiamate
art. 628, secondo comma, cod. pen.
La rapina impropria si configura anche quando la violenza o minaccia si realizza in momento non strettamente contestuale alla sottrazione; la Corte ha ritenuto che il divincolarsi o lo strattone e il lancio di oggetti verso la vittima costituiscano "violenza" o "violenza impropria" idonea a integrare la rapina impropria
art. 624-bis cod. pen.
Norma sul furto in abitazione: richiamata come reato alternativo, ma la Corte ha ritenuto corretta la qualificazione come rapina impropria alla luce degli elementi di violenza
art. 337 cod. pen.
Resistenza a pubblico ufficiale: il comportamento di divincolarsi non istintivo e l\'aggressione ai Carabinieri integrano la violenza richiesta dalla norma e la consumazione del reato; la condotta non è mera resistenza passiva
art. 110 cod. pen.
Concorso di persone nel reato: responsabilità concorrente quando il compartecipe ha previsto o accettato il rischio della realizzazione del reato più grave derivante dall\'azione comune
art. 116 cod. pen.
Concorso anomalo: applicabile solo se l\'evento diverso e più grave non era né voluto né prevedibile neppure come rischio accettato; nel caso di introduzione in abitazione il rischio della trasformazione in rapina è ritenuto insito e quindi non opera il concorso anomalo
art. 114 cod. pen.
Circostanza attenuante dell\'apporto minimo: va riconosciuta solo quando l\'apporto sia oggettivamente marginale e di efficacia causale trascurabile; i giudici di merito possono negarla se l\'apporto non risulta minimo
art. 62, primo comma, n. 6, cod. pen.
Attenuante per risarcimento del danno: richiede che il risarcimento sia effettivamente idoneo a neutralizzare la offensività e la pericolosità sociale (di norma risarcimento integrale); la valutazione rimane discrezionale del giudice
art. 133 cod. pen.
Criteri per la determinazione della pena: il giudice deve considerare gli elementi indicati dalla norma nel bilanciamento tra attenuanti e aggravanti; le valutazioni di merito sul bilanciamento sono ampiamente discrezionali e non facilmente sindacabili se adeguatamente motivate
art. 81 cod. pen.
Limiti al cumulo delle pene e proporzione fra le stesse: la Corte ha verificato che il rapporto di proporzione e i limiti dell\'art.81 sono stati rispettati nella determinazione degli aumenti per continuazione
art. 235 cod. pen.
Misura di sicurezza dell\'espulsione: nella fase di merito la Corte d\'Appello aveva revocato la misura nei confronti di Cristiano; la critica alla revoca o alla mancata revoca è valutazione di merito sulla prova dei legami familiari
art. 192 cod. proc. pen.
Regole sulla valutazione della prova: le censure sulla presunta insufficienza probatoria sono state ritenute infondate perché la prova documentale e testimoniale (avvistamenti, ritrovamento di refurtiva) è stata ritenuta adeguata
art. 597, comma 5, cod. proc. pen.
Limiti al potere del giudice di applicare sanzioni sostitutive in appello: il giudice di secondo grado non può applicare d\'ufficio sanzioni sostitutive non richieste in appello, salvo i casi tassativamente previsti dalla norma
art. 616 cod. proc. pen.
Conseguenze dell\'inammissibilità delle impugnazioni: condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese del procedimento e possibilità di condanna alla cassa delle ammende per la determinazione della inammissibilità
Massime di principio
- Il semplice divincolarsi o uno strattone possono integrare la "violenza" richiesta per la rapina impropria e per la resistenza a pubblico ufficiale se non costituiscono reazione meramente istintiva; pertanto tali comportamenti vanno valutati attentamente come elementi di violenza.
- Atti come il lancio di terra o piante verso la vittima sono idonei a costituire "violenza impropria" e a comprimere la libertà fisica o psicologica della persona offesa, giustificando la qualificazione in rapina impropria anche se non avvenuti nello stesso istante della sottrazione.
- La ricostruzione probatoria di merito (es. collegamenti temporali, ritrovamento di refurtiva, dichiarazioni della vittima) ha ampia discrezionalità e non è agevolmente annullabile in Cassazione se fondata su motivazione congrua e coerente.
- Il concorso anomalo è escluso quando la trasformazione del reato originario in uno più grave (p.es. furto in abitazione in rapina) era logicamente prevedibile o insita nella programmazione criminale (specialmente se l\'introito avviene in abitazione privata).
- Le attenuanti come l\'apporto minimo o il risarcimento integrale richiedono condizioni oggettive rigorose (apporto realmente marginale; risarcimento effettivamente idoneo e integrale) e il riconoscimento resta rimesso alla valutazione del giudice di merito.
- Le doglianze generiche o non specificamente motivate in Cassazione rendono i ricorsi inammissibili; le impugnazioni devono essere formulate con specificità e ancoraggio alle risultanze processuali per non essere dichiarate inammissibili.
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