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Ordinanza

Ordinanza n. 4172/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento previa sospensione cautelare del provvedimento di revoca del nulla osta al lavoro subordinato emesso dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Pavia in data 2 dicembre 2025, prot. -OMISSIS-, notificato in pari data, nonché e di tutti gli atti presupposti, preparatori, connessi e consequenziali.

Giustizia amministrativa202600725

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: revoca del nulla osta al lavoro subordinato adottata dallo Sportello Unico per l'Immigrazione di Pavia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la revoca del nulla osta al lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. In una precedente ordinanza cautelare del 19 marzo 2026, il Tribunale aveva accolto la domanda cautelare e ordinato all'amministrazione di procedere a un motivato riesame della posizione del cittadino straniero. Con istanza proposta ai sensi dell'art. 59 c.p.a., il ricorrente ha lamentato la mancata esecuzione dell'ordine di riesame e ha chiesto l'adozione di misure attuative. Nel corso del giudizio, la Prefettura di Pavia ha adottato un provvedimento di riesame, rivalutando la posizione del ricorrente con esito favorevole.

La decisione

Il Tribunale ha dichiarato improcedibile l'istanza ex art. 59 c.p.a. perché, dopo la sua proposizione, la Prefettura ha dato attuazione all'ordine cautelare di riesame mediante un provvedimento favorevole al ricorrente, facendo venir meno l'interesse alla coltivazione della specifica istanza attuativa. Ha compensato le spese della fase processuale e confermato la camera di consiglio già fissata per il 25 novembre 2026. La pronuncia non definisce il ricorso principale contro la revoca del nulla osta.

Norme richiamate

  • art. 59 c.p.a.

    istanza ex art. 59 c.p.a.

    La richiesta di misure attuative dell'ordinanza cautelare è stata dichiarata improcedibile quando l'amministrazione ha successivamente eseguito l'ordine di riesame, facendo venir meno l'interesse attuale alla sua coltivazione.

  • ordinanza cautelare del TAR del 19 marzo 2026

    è stata accolta l’istanza cautelare ed è stato ordinato all’amministrazione di provvedere a un motivato riesame della posizione del cittadino straniero

    L'amministrazione era tenuta a riesaminare motivatamente la posizione del ricorrente; l'esecuzione di tale ordine ha fatto venir meno l'interesse alla specifica istanza ex art. 59 c.p.a.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata, manda alla Segreteria di procedere all'oscuramento delle generalità di parte ricorrente

    La disposizione è stata richiamata quale base per l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    Le disposizioni sono state richiamate, unitamente all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a fondamento dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • L'istanza diretta a ottenere misure attuative di un ordine cautelare diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando l'amministrazione, nelle more del giudizio, esegue l'ordine mediante il riesame richiesto.
  • L'esecuzione dell'ordine cautelare di riesame non definisce automaticamente il giudizio principale avente a oggetto l'atto originariamente impugnato, che resta soggetto alla successiva decisione secondo l'interesse ancora esistente.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelareEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

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