Sentenza n. 6576/2026 - Roma, Sezione 2B
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza del Comune di Viterbo n. 7 del 5 febbraio 2024, notificata alla ricorrente in data 7 febbraio 2024, con la quale le è stato ordinato di “effettuare nell’immediatezza tutti gli interventi necessari alla risoluzione della problematica derivante dalla perdita dalle tubature fognarie private, al fine di tutelare l’incolumità, l’igiene e la salubrità per persone e cose”;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare i motivi di illegittimità dedotti, il cui contenuto non è riportato nel testo. Il Collegio ha ritenuto che dalla dichiarazione della ricorrente potessero desumersi espressamente argomenti di prova della sopravvenuta carenza di interesse, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Atto impugnato: ordinanza contingibile e urgente del Comune di Viterbo che imponeva interventi immediati per eliminare le conseguenze della perdita da tubature fognarie private
Esito
Favorevole al resistente (comune)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, l'ordinanza comunale con cui le era stato ordinato di effettuare immediatamente tutti gli interventi necessari alla risoluzione della problematica derivante dalla perdita dalle tubature fognarie private, a tutela dell'incolumità, dell'igiene e della salubrità di persone e cose. Il testo non riporta il contenuto specifico dei motivi di ricorso. Nel corso del giudizio la ricorrente ha depositato una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito.
Norme richiamate
art. 84, comma 4, c.p.a.
La dichiarazione della parte ricorrente può costituire argomento di prova della sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito e giustificare la declaratoria di improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente dalla quale emerga la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione nel merito può essere valorizzata dal giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 84, comma 4, c.p.a., quale argomento di prova per dichiarare l'improcedibilità del ricorso.
- Quando, nel corso del giudizio di annullamento, sopravviene la carenza di interesse alla decisione e tale situazione risulta dalla dichiarazione della parte ricorrente, il giudice deve definire il processo in rito senza esaminare nel merito i motivi di illegittimità dedotti.
Come è indicizzato
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