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Sentenza

Sentenza n. 837/2026 - Latina, Sezione 2

per l'ottemperanza della Sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1753/2024 pubbl. il 16/10/2024 RG n. 1615/2024 passata in giudicato

Giustizia amministrativa202500969

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Latina, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Frosinone n. 1753/2024, passata in giudicato, che aveva riconosciuto il beneficio economico della carta del docente per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La parte ricorrente ha proposto ricorso per l'ottemperanza della sentenza del Tribunale di Frosinone, Sezione Lavoro, n. 1753/2024, passata in giudicato. La sentenza aveva accertato il diritto della docente, in servizio a tempo determinato, a ottenere e utilizzare il beneficio economico di 1.000 euro previsto dall'art. 1, commi 121-124, della legge n. 107/2015, per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024. Il Ministero, ritualmente intimato e nonostante un decreto presidenziale di sollecito, non ha fornito elementi idonei a dimostrare l'avvenuta esecuzione del giudicato.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza e ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Frosinone, adottando gli adempimenti necessari e riconoscendo alla ricorrente gli importi indicati nel giudicato, entro sessanta giorni dalla comunicazione amministrativa o dalla notificazione della sentenza. Per l'eventuale perdurante inottemperanza, il TAR ha nominato quale commissario ad acta il Direttore della Ragioneria territoriale dello Stato di Frosinone, o altro funzionario da lui delegato, attribuendogli un ulteriore termine di sessanta giorni per provvedere su istanza della ricorrente. Il compenso del commissario, liquidato in 1.000 euro salvo conguaglio, è stato posto a carico del Ministero. Le spese di lite, pari a 1.500 euro oltre accessori e rimborso del contributo unificato, sono state poste a carico dell'Amministrazione resistente e distratte in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale del ricorso per l'ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare l'esecuzione del giudicato e di nominare, in caso di persistente inerzia, un commissario ad acta.

  • art. 1, commi 121-124, l. 107/2015

    La norma è richiamata quale fondamento del beneficio economico di 1.000 euro riconosciuto dalla sentenza ottemperanda in favore della docente a tempo determinato per gli anni scolastici 2022/2023 e 2023/2024.

Massime di principio

  • In presenza di una sentenza passata in giudicato non eseguita dall'amministrazione, il giudice amministrativo accoglie l'azione di ottemperanza e ordina all'amministrazione di adottare gli adempimenti necessari a dare integrale esecuzione al giudicato entro un termine prefissato.
  • L'amministrazione intimata deve dimostrare l'avvenuta esecuzione del giudicato; la mancata produzione di elementi idonei a comprovare l'adempimento, nonostante la rituale intimazione e il sollecito giudiziale, giustifica l'accoglimento del ricorso per ottemperanza.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare fin dalla sentenza un commissario ad acta, subordinandone l'intervento all'inutile decorso del termine assegnato all'amministrazione e all'istanza della parte interessata.
  • Il compenso del commissario ad acta può essere posto a carico dell'amministrazione inadempiente e liquidato anticipatamente, salva la possibilità di conguaglio sulla base della documentata attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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