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Ordinanza

Ordinanza n. 50/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento quanto al ricorso n. 312 del 2025: per l'annullamento, previa sospensiva - del permesso di costruire n. 85/pc del 15.11.2024 per eseguire i lavori di ristrutturazione (previa demolizione e ricostruzione) ed ampliamento ai sensi dell’art.2 L.R.22/2009 di un fabbricato di civile abitazione distinto al N.C.E.U. alla sezione 1 foglio 12 particella 304, ubicato in Civitanova Marche Viale Vittorio Veneto n. 225, rilasciato dal Dirigente del VI Settore – Servizio Edilizia Privata e S.U.E. del Comune di Civitanova Marche alla Soc. Felici srl in data 15/11/2024 (doc. 1) - della nota del 9.1.2025 con cui il Dirigente del Settore VI del Comune di Civitanova Marche, ha riscontrato la diffida del legale del dott. Verdini del 10.12.2024 sostenendo la infondatezza delle critiche rilevate e, quindi, la legittimità della realizzanda attività edilizia positivamente licenziata alla Felici srl (doc 2); - e di ogni altro atto precedente e presupposto, contestuale, successivo e conseguente, comunque connesso e correlato, cognito e non tra cui, in particolare, la domanda di avvio del procedimento e tutti i relativi allegati tecnici e progettuali. quanto al ricorso n. 314 del 2025: per l'annullamento, previa sospensiva - del permesso di costruire n. 85/pc del 15.11.2024 per eseguire i lavori di ristrutturazione (previa demolizione e ricostruzione) ed ampliamento ai sensi dell’art.2 L.R.22/2009 di un fabbricato di civile abitazione distinto al N.C.E.U. alla sezione 1 foglio 12 particella 304, ubicato in Civitanova Marche Viale Vittorio Veneto n. 225, rilasciato dal Dirigente del VI Settore – Servizio Edilizia Privata e S.U.E. del Comune di Civitanova Marche alla Soc. Felici srl in data 15/11/2024 (doc. 1) - della nota del 9.1.2025 con cui il Dirigente del Settore VI del Comune di Civitanova Marche, ha riscontrato la diffida del legale del dott. Verdini del 10.12.2024 sostenendo la infondatezza delle critiche rilevate e, quindi, la legittimità della realizzanda attività edilizia positivamente licenziata alla Felici srl (doc 2); - e di ogni altro atto precedente e presupposto, contestuale, successivo e conseguente, comunque connesso e correlato, cognito e non tra cui, in particolare, la domanda di avvio del procedimento e tutti i relativi allegati tecnici e progettuali.

Giustizia amministrativa202500314

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche - Ancona, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: permesso di costruire per demolizione, ricostruzione e ampliamento di un fabbricato residenziale, nonché nota comunale di conferma della legittimità dell'intervento

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Sono stati proposti due ricorsi, successivamente riuniti, per l'annullamento, previa sospensione cautelare, del permesso di costruire rilasciato dal Comune di Civitanova Marche a una società per interventi di ristrutturazione mediante demolizione e ricostruzione e ampliamento di un fabbricato residenziale, nonché della successiva nota comunale con cui erano state respinte le contestazioni formulate da uno dei ricorrenti. Con ordinanza collegiale era stata disposta una verificazione tecnica, affidata al dirigente dello Sportello unico per l'edilizia del Comune di Ascoli Piceno, al fine di acquisire gli elementi tecnici necessari alla decisione sulle censure dedotte contro il titolo edilizio. Il verificatore ha chiesto una proroga del termine per la trasmissione alle parti della bozza di relazione, motivandola con esigenze d'ufficio indifferibili. L'ordinanza non decide nel merito i motivi di illegittimità dedotti contro il permesso di costruire, ma riguarda esclusivamente la prosecuzione dell'incombente istruttorio e il rinvio della trattazione cautelare.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza del verificatore e ha concesso un ulteriore termine di trenta giorni, decorrente dalla comunicazione dell'ordinanza, per la trasmissione alle parti della bozza di relazione di verificazione. Il Collegio ha ritenuto giustificate le ragioni indifferibili poste a fondamento della richiesta di proroga. Ha inoltre rinviato i giudizi riuniti a una successiva camera di consiglio, rilevando che la misura cautelare già disposta aveva natura temporanea ed era finalizzata a mantenere integra la situazione di fatto per il tempo necessario all'espletamento della verificazione. L'ordinanza non contiene una decisione definitiva sulla legittimità del permesso di costruire né sui motivi di ricorso. Nel dispositivo è indicata una data di rinvio al 23 aprile 2025, apparentemente anteriore alla data dell'ordinanza; il testo non chiarisce se si tratti di un errore materiale.

Norme richiamate

  • art. 2 l.r. Marche 22/2009

    Richiamato quale base normativa dell'ampliamento edilizio autorizzato dal permesso di costruire; l'ordinanza non ne interpreta il contenuto.

  • art. 65 c.p.a.

    Non espressamente citato nel testo; la verificazione è comunque disposta quale mezzo istruttorio nel giudizio amministrativo.

Massime di principio

  • Quando una verificazione già disposta non può essere completata nel termine assegnato per ragioni d'ufficio indifferibili, il giudice amministrativo può concedere al verificatore una proroga motivata del termine per il deposito della bozza di relazione.
  • Se la decisione cautelare dipende dall'espletamento di una verificazione tecnica, la trattazione può essere rinviata a una successiva camera di consiglio, mantenendo ferma la misura cautelare temporanea adottata per preservare l'integrità della situazione controversa fino al completamento dell'istruttoria.

Come è indicizzato

MaterieTitoli abilitativi ediliziIstruttoria processualeTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelareOnere della prova e principio dispositivo

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