Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 32882/2023 del 27/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Novara ha impugnato la conferma della condanna per furto aggravato, sostenendo violazione di legge (artt. 56, 624, 625 c.p.) e vizio di motivazione: la Corte d'appello avrebbe escluso il tentativo basandosi unicamente sul fatto che l'imputato fosse passato oltre le casse, senza valutare la continuità della sorveglianza del personale o degli apparati di controllo tali da impedire la consumazione del reato.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha richiamato l'orientamento delle Sezioni Unite secondo cui il monitoraggio continuativo e l'intervento immediato impediscono la consumazione del furto e lo lasciano allo stato di tentativo. Ha rilevato che la motivazione della sentenza impugnata si è concentrata solo sulla posizione dell'imputato oltre le casse e non ha esaminato la presenza/assenza di vigilanza continuativa. Perciò ha annullato la sentenza e ha rinviato per nuovo esame ad altra sezione della Corte d'appello di Palermo.

Norme richiamate

  • art. 56 cod. pen.

    Disciplina il tentativo: rileva che se l'agente non ha conseguito un'autonoma ed effettiva disponibilità della refurtiva (es. perché la merce è ancora sotto vigilanza e soggetta a immediato recupero), il reato rimane tentato.

  • art. 624 cod. pen.

    Definisce il delitto di furto; applicata come fattispecie principale contestata.

  • art. 625, comma 1, n. 2 cod. pen.

    Prevede l'aggravante nei casi in cui il fatto è commesso con 'violenza sulle cose' o mediante altri mezzi: nel caso di specie la rimozione/danneggiamento delle placche antitaccheggio è stata qualificata come elemento aggravante.

  • Sez. U., n. 52117 del 17/07/2014 (Prevete)

    Principio interpretativo applicato: il monitoraggio continuo della merce e l'immediato intervento di recupero da parte del personale o di apparati di sorveglianza impediscono la consumazione del furto, lasciando il fatto nello stadio del tentativo.

  • art. 23, comma 8, d.l. 28/10/2020, n. 137, conv. con l. 18/12/2020, n. 176

    Norma procedurale richiamata in relazione alla trasmissione delle conclusioni scritte del Procuratore generale.

Massime di principio

  • La mera uscita oltre le casse non è automaticamente prova della consumazione del furto: occorre valutare se l'agente abbia acquisito l'autonoma ed effettiva disponibilità della merce.
  • Se esiste una sorveglianza continuativa (CCTV, addetti alla sicurezza che osservano senza interruzione, presenze delle forze dell'ordine) e questa consente un intervento immediato che può recuperare la merce, il reato va in genere qualificato come tentativo.
  • Il giudice deve motivare espressamente sul punto della vigilanza e del concreto potere di intervento/recupero: la questione è fattuale e richiede esame di prove temporali (filmati, dichiarazioni, orari) e di come si è svolto l'intervento.
  • La rimozione o il danneggiamento di dispositivi antitaccheggio può integrare elementi di aggravamento indipendentemente dalla consumazione piena del reato, ma anche questo profilo richiede motivazione specifica.
  • In situazioni analoghe, le parti (PM e difesa) dovrebbero portare e valorizzare prove chiare su sorveglianza continua/stop intervenuto, tempi e modalità dell'intervento per impedirne l'incertezza probatoria.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.